No ai compiti per le vacanze

compiti delle vacanzeI pediatri  bocciano i compiti a casa. A detta di molti di essi sarebbero un lavoro inutile e non necessario. Meglio godere delle feste che ci fanno riscoprire la famiglia, le radici e le tradizioni.
Uno studente su due è delle stesso parere del pediatra.
E anche i genitori sembrano propendere per questa soluzione.
Secondo i dati raccolti dall’Università Bicocca l”86% dei genitori considera inutile e fastidioso obbligare i propri figli a studiare in estate.
Contro i compiti delle vacanze, recentemente, si era scagliata il Ministro Maria Chiara Carrozza: “Ragazzi chiedete ai professori di darvi meno compiti. Chiedete di farvi dare più letture perché leggere un libro significa avere consapevolezza nei confronti della cultura e può essere un gesto d’evasione importante per la crescita degli individui senza ricorrere a scorciatoie come lo sballo per sentirsi più grandi o stare meglio insieme agli altri”.

Un sondaggio di Skuola.net rivela che dopo le ultime vacanze natalizie, sono stati pochi i ragazzi di scuole medie e superiori che hanno svolto tutti i compiti assegnati. Uno su 10 addirittura nemmeno li ha iniziati. Il 60% ammette di aver copiato e per il 70% di loro un valido aiuto è arrivato da Internet. Solo tre su dieci sono riusciti a svolgere tutti i compiti assegnati. Le materi più gravose per carico di studio? Sicuramente italiano, matematica, greco e latino.
Molti insegnanti, al contrario, non sono propensi a rinunciare ai compiti per casa, specie in occasione di vacanze, fine quadrimestre, ect.
Il dibattito è aperto!

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