L’insegnamento capovolto

flipped classLa diffusione dell’insegnamento capovolto, flipped classroom, è un modello pedagogico nel quale le classiche lezioni e l’assegnazione del lavoro da svolgere a casa, vengono capovolti. L’insegnante assegna per casa ai propri studenti alcuni video da seguire su un dato argomento, prima di trattarlo in classe. In questo modo, poiché gli studenti hanno già un’infarinatura generale dei contenuti da affrontare, si può dedicare il tempo a disposizione a scuola per dare chiarimenti, effettuare delle esercitazioni e qualsiasi altra attività funzionale ad una migliore comprensione.
Ciò richiede, da parte del docente, un’attenta selezione delle risorse video che devono essere catalogate all’interno di un apposito corso online creato per gli studenti. Questi ultimi, infatti, collegandosi nello spazio virtuale, hanno sempre disposizione i materiali didattici che il docente ha selezionato e/o creato proprio per loro e possono utilizzarli in qualsiasi momento della giornata.
I vantaggi sono nella possibilità di utilizzare in maniera diversa le ore di lezione settimanali dedicate all’insegnamento di una data disciplina, permettendo anche gli studenti di costruire il proprio sapere e di testare in qualsiasi momento le proprie competenze. Il ruolo del docente sarà quello di “guida” che incoraggia gli studenti alla ricerca personale e alla collaborazione e condivisione dei saperi appresi.
Non esiste un unico modello di insegnamento capovolto, anche se nel modello standard la classe capovolta è vista come un ambiente di lavoro in cui gli studenti sono indirizzati verso l’uso di selezionati materiali didattici. Tra questi rientrano anche i quiz online per testare il livello raggiunto, con particolare uso dei quiz con feedback, per permettere di imparare dai propri errori. Gli studenti possono inoltre collaborare e in classe si possono avviare diverse discussioni tra loro, che permetteranno di chiarire meglio determinati concetti importanti appresi autonomamente.Il docente potrebbe anche suddividere gli studenti in piccoli gruppi e attribuire loro alcune specifiche situazioni problematiche da trattare.
Le attività in questa metodologia possono essere facilmente realizzate, ma è altrettanto semplice farne un uso sbagliato. Infatti, essa richiede una particolare attenzione nella fase di programmazione delle attività e di selezione dei materiali didattici da sottoporre ai discenti. Inoltre, la registrazione delle lezioni richiede molto tempo e la capacità di utilizzare gli strumenti adeguati per la realizzazione di podcast. Di contro, gli studenti abituati al costante supporto del docente, potrebbero sentirsi smarriti quando utilizzano i materiali online e si potrebbe generare un fenomeno di dispersione delle conoscenze. Ulteriori informazioni al link: http://www.adirisorse.it/

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