San Martino

La nebbia agli irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

2 risposte a San Martino

  1. Nicola dice:

    Bella poesia

  2. Orlando dice:

    Bellissimi ricordi di scuola, che i ragazzi di oggi non capiscono. (peccato)

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