Vi presento un libro, “L’arte di insegnare“, un manuale che si pone come obiettivo di raccogliere le buone pratiche per “star bene in cattedra e sviluppare una nuova didattica“.
L’autrice è Isabella Milani, pseudonimo di una prof-blogger che, dopo trent’anni di insegnamento, ha messo nero su bianco tutta la sua esperienza.
Come gestire le classi difficili, come attirare l’attenzione degli alunni e motivarli, come acquisire autorevolezza.
In una lunga intervista rilasciata al quotidiano “Repubblica“, c’è anche spazio per un decalogo di consigli, ve ne riportiamo lo stralcio dall’intervista.
Se dovesse sintetizzare i suoi consigli in un decalogo, come lo declinerebbe?
- Prima date e poi chiedete: agli alunni date rispetto, attenzione, coerenza, comprensione. Prima voi.
- Entrate in classe pieni di entusiasmo: l’entusiasmo è contagioso. Come la noia.
- Ricordate che anche i ragazzi difficili sono vostri alunni: non sono maleducati, ma male educati; hanno bisogno di aiuto più degli altri.
- Mettetevi sempre in discussione. Aggiornatevi, leggete, studiate, confrontatevi.
- Fate sentire ai ragazzi che volete aiutarli e che vi interessano. Diteglielo.
- Date molta importanza alle regole e rispettatele voi per primi.
- Avere una buona autostima è essenziale: gli alunni vi vedono come vi vedete voi. Se non vi stimate non vi stimeranno neanche loro.
- Privilegiate concetti e metodi: i puri contenuti si trovano anche nel web.
- La lezione perfetta è quella che costruite insieme agli alunni. È un dialogo, non un monologo. Non si può apprendere senza partecipare.
- Per essere autorevoli dovete essere preparati e guadagnarvi la fiducia e il rispetto dei ragazzi.
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