Creare una start-up

Negli ultimi anni il mondo delle start-up è in continua crescita ed evoluzione: ad oggi, secondo dati Unioncamere, sono ben 10.075 le start-up innovative iscritte al Registro delle imprese in Italia.

I numeri sono in salita (con evidenti concentrazioni nelle grandi città) e il format continua a diffondersi, per quanto la presenza di donne, giovani e stranieri rimanga ancora piuttosto scarsa. I settori in cui nascono e si sviluppano le start-up, dal canto loro, riguardano soprattutto i servizi alle imprese, ma anche la manifattura e, in misura minore, il commercio.

Non si tratta di un caso se in tanti decidono di creare una start-up. Lo status di start-up, infatti, presenta una serie di vantaggi non trascurabili per l’imprenditore: spese ridotte, detrazioni fiscali, facilitazioni per le assunzioni. Ecco perché la prospettiva appare allettante: ma bisogna prestare attenzione a come coglierla al meglio, perché il processo non è così semplice neppure per i giovani più intraprendenti.

Trasformare le idee in progetti è infatti difficile: concretizzare un’idea richiede tempo e competenze, e non è sufficiente l’inventiva per stare al passo con le necessità di una programmazione progettuale. Inoltre, stilare un business plan non è certo cosa da tutti i giorni… per non parlare delle skills manageriali che è necessario possedere per riuscire in un progetto.

E se, come anticipato, le start-up innovative a prevalenza giovanile sono appena il 18,8% del totale, significa forse che vi è un gap nella formazione all’impresa e nell’orientamento all’autoimprenditorialità.

Come possono allora i giovani sapere in che modo muoversi in un mondo attraente quanto in rapida evoluzione che, evidentemente, richiede conoscenze e competenze specifiche?

In loro soccorso arrivano alcuni utili strumenti di vario genere. Uno di questi è “Yes, I start up”, il programma completamente gratuito di formazione e avvio all’autoimprenditorialità ideato da Forma Camera, promosso da ANPAL e ENM e dedicato ai giovani NEET (giovani disoccupati o inoccupati, non impegnati in un percorso di formazione né in un lavoro né in un tirocinio).

Il programma di formazione, della durata totale di 80 ore, prevede in prima battuta una fase teorico-pratica, che ha per obiettivo formare gli aspiranti (auto)imprenditori, sviluppando in loro le competenze manageriali imprescindibili per la fase successiva, ovvero quella della progettazione. In questa seconda fase, i giovani partecipanti alla formazione elaboreranno idee progettuali con cui concorrere allo stanziamento dei fondi previsti dal PON-FondoSELFIEmployment (maggiori informazioni sul programma “Yes, I start up” sono disponibili qui).

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *