Photomath

Risolvere le equazioni matematiche può non essere un compito facile, in special modo per chi non ha particolare dimestichezza con la materia della matematica di un certo livello. In questo, però, può rivelarsi molto utile un’app, Photomath, disponibile a costo zero sia per Android che per iOS. Si tratta, infatti,… Continua a leggere

Coding e pensiero computazionale in classe: come utilizzarli per alfabetizzare le nuove generazioni al linguaggio tecnologico

Corso online di formazione pratica (30 ore), costituito da 5 lezioni disponibili su un apposito portale web, rivolto a docenti di ogni ordine e grado per supportarli nell’apprendimento del pensiero computazionale e nell’applicazione in classe del coding a scopo educativo e didattico. All’interno del mondo scolastico, insegnare il coding e… Continua a leggere

Cos’è il “modello assertivo”. Una soluzione per parlare senza gridare

Quante volte oggi, nelle svariate occasioni di comunicazione e relazione interpersonale che viviamo spesso alla velocità della luce, non riusciamo proprio a farci ascoltare… Anzi, ci sembra proprio necessario “gridare” (in tutti i sensi) per farci notare. Negli ultimi anni la Comunicazione televisiva, solo per fare un esempio diffusissimo, ha… Continua a leggere

Creare una start-up

Negli ultimi anni il mondo delle start-up è in continua crescita ed evoluzione: ad oggi, secondo dati Unioncamere, sono ben 10.075 le start-up innovative iscritte al Registro delle imprese in Italia. I numeri sono in salita (con evidenti concentrazioni nelle grandi città) e il format continua a diffondersi, per quanto… Continua a leggere

La maestra che si traveste da clown

maestra clown

Una maestra in provincia di Forlì, in Emilia Romagna, ha sperimentato un metodo tutto suo per attirare l’attenzione degli alunni. Indossa vestiti clowneschi e altrettanti occhialoni e parrucche per fare lezione. Ma non è l’unico abbigliamento; altre volte indossa vestiti da fata o da folletto: mai il grembiule da maestra o gli abiti… Continua a leggere

Il feliciometro

feliciometro

Alcuni insegnanti di una scuola primaria a Milano si sono ingegnati per misurare il livello di felicità dei loro alunni in classe e hanno inventato il “feliciometro”. Hanno preso un cartellone, lo hanno appeso nell’atrio principale della scuola; hanno disegnato sopra faccine con quattro espressioni; hanno posto sotto delle bottiglie all’interno delle quali i bambini devono inserire i loro voti. Per… Continua a leggere