Canto notturno di un pastore errante

E’ la nota poesia di Leopardi letta da Arnoldo Foà, con la Sonata n. 12 “chiaro di Luna” di Beethoven.
La poesia fa parte dei “Grandi Idilli” ed è stata composta in seguito alla lettura del poeta inerente alle abitudini e ai canti malinconici dei pastori asiatici.
Leopardi esprime le proprie riflessioni tramite un pastore che proviene da una terra lontana e che effettua una riflessione filosofica sulla sua infelicità e sull’infelicità universale.
Per il poeta la vita è come un cammino molto faticoso verso la morte, fonte si sofferenza per tutti gli essere venuti e che verranno al mondo.

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