Prima del concorso Viva Vivaldi

«Le Quattro stagioni» di Vivaldi è tra le opere più eseguite e conosciute al mondo. Qual è la chiave di tanto successo? Perchè non risente del gusto musicale del tempo ma anzi ne percepiamo la freschezza e l’immediatezza? Cosa suggerisce allo spirito contemporaneo? E risalendo al suo autore, “il prete rosso” Antonio Vivaldi, che cosa può dirci la sua vita per meglio comprendere la sua opera?

Per esplorare questo “universo” è stato realizzato a Venezia, il format artistico e spettacolare, «Viva Vivaldi. The four seasons mystery», un viaggio della mente e del cuore nell’immaginario musicale di questo grande artista italiano.

Tale format rappresenta un esempio stimolante, ma non esclusivo, per sollecitare la fantasia degli studenti verso la creazione di video – narrazioni.

Lo scopo del Concorso è raccogliere, selezionare e premiare le più belle video-narrazioni proposte dagli studenti italiani per condividerle sul web e nel museo di Venezia, così da sperimentare un modo partecipato di costruzione di nuove forme di comunicazione culturale e di valorizzazione del patrimonio culturale intangibile.

Salute e sicurezza degli studenti in alternanza scuola lavoro

I disposti normativi sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre che in ambito scolastico, trovano applicazione anche per gli studenti che realizzano il percorso di alternanza scuola lavoro in contesti esterni all’istituzione scolastica, in quanto, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 81/2008, gli stessi sono equiparati allo status dei lavoratori e, quindi, sono soggetti agli adempimenti previsti, nonostante la specifica finalità didattica e formativa e la limitata presenza ed esposizione ai rischi.

L’istituzione scolastica è tenuta, pertanto, a verificare le condizioni di sicurezza connesse all’organizzazione dell’alternanza scuola lavoro, e ad assicurare le relative misure di prevenzione e di gestione, garantendo i presupposti perché gli studenti siano il più possibile tutelati, sul versante oggettivo, attraverso la selezione di strutture ospitanti “sicure”, e sul versante “soggettivo”, tramite l’informazione degli allievi. Gli adempimenti sono individuati nel Manuale ”Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola” edizione 2013, a cura dell’Inail e del Miur.

Il dirigente scolastico, dovrà quindi verificare che l’ambiente di apprendimento sia consono al numero degli alunni ammessi in una struttura e adeguato alle effettive capacità tecnologiche, organizzative e didattiche della stessa.

Fondamentali per lo sgravio degli impegni a carico delle istituzioni scolastiche risulteranno le collaborazioni che le stesse riusciranno ad attivare, congiuntamente agli Uffici Scolastici Regionali, con accordi territoriali presso gli enti preposti per competenza, in modo tale da:

  • garantire la sorveglianza sanitaria, qualora necessaria, di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni;
  • assicurare presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali gli studenti impegnati, nei casi previsti dagli artt. 1 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/65;
  • stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi; le coperture assicurative devono riguardare anche attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della se- de operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo dell’alternanza;
  • ricevere preventivamente dall’istituzione scolastica o formativa un’adeguata formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e, ove necessario, sul controllo sanitario, quali misure generali di tutela ai sensi dell’art. 15 e 37, commi 1, del D. Lgs n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni come previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 21.12.11, anche al fine del riconoscimento del credito for- mativo permanente.

Al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell’erogazione della formazione specifica sui rischi di lavoro, possono essere:

a. stipulati dagli Uffici Scolastici Regionali, appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione, tra i quali l’INAIL e gli organismi paritetici previsti negli Accordi Stato Regioni del 21/12/2011 e del 25/07/2012;

b. svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione generale, come previsto dall’allegato 1 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011;

c. promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione.

In particolare, per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, si ritiene opportuno prevedere specifici accordi in modo che i prescritti adempimenti si considerano assolti mediante visita preventiva da effettuarsi da parte del medico competente dell’istituzione scolastica, ovvero dal dipartimento di prevenzione della Azienda Unità Sanitaria Locale. Tale visita medica, dovrebbe:

– avere una validità estesa a tutta la durata del percorso di alternanza;

– consentire agli studenti di svolgere la propria attività anche in diverse strutture ospitanti, per la stessa tipologia di rischio.

Qualora, invece, sussistano rischi specifici in base al documento di valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28 del citato decreto legislativo 81/2008, sarà cura della struttura ospitante accertare preliminarmente l’assenza di controindicazioni alle attività a cui gli studenti saranno destinati. La sorveglianza sanitaria potrà essere assicurata dall’istituzione scolastica, in presenza di specifiche convenzioni attivate dagli Uffici Scolastici Regionali con le aziende sanitarie locali o altre strutture pubbliche, che dispongano di personale sanitario in possesso dei requisiti pre- scritti per lo svolgimento delle funzioni di medico competente.

A Scuola di Digitale con TIM. Progetto formativo

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nell’ambito del programma “Protocolli in rete”, ha sottoscritto in data 11 dicembre 2014 con Telecom Italia S.p.a. uno specifico Protocollo per la promozione di soluzioni digitali a supporto della scuola.
In esecuzione di tale Protocollo, il 23 dicembre 2015, è stato concluso l’Accordo operativo, prot. n. 30614, con il quale il Ministero e Telecom Italia hanno concordato di avviare un percorso informativo congiunto, denominato “A Scuola di Digitale con TIM”, diretto a sensibilizzare i docenti ad un uso più consapevole delle nuove tecnologie.

“A Scuola di Digitale con TIM” è, dunque, un percorso informativo realizzato anche con la collaborazione del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica (CINI) e prevede lo svolgimento di incontri articolati in due fasi: una in presenza (3 ore di formazione in aula) e una online mediante l’accesso ad una piattaforma dedicata all’erogazione di contenuti didattici di approfondimento. Il percorso informativo sarà realizzato in tutte le Regioni italiane, ma si prevede, dopo la sperimentazione effettuata nella Regione Lazio, di avviare entro l’anno scolastico 2016-2017 un ulteriore percorso informativo anche nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia.

L’Avviso persegue i seguenti obiettivi:

a) sperimentare l’uso del coding e del pensiero computazionale, di nuovi strumenti digitali, dei social network e delle risorse web per educatori e studenti;

b) promuovere iniziative per l’individuazione di soluzioni digitali a supporto di metodologie didattiche innovative;

c) promuovere iniziative di informazione utili al potenziamento delle competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica dei docenti formatori impegnati nelle iniziative di cui alle premesse.

Concorso di idee: giochi e indovinelli sui mestieri edili

FerdinandoConfartigianato Imprese Bolzano segnala il nuovo concorso di idee che ha preso il via il 21 febbraio 2017 sulla piattaforma Open Innovation Alto Adige e che si rivolge principalmente a insegnanti ed educatori.

Di cosa si tratta?

Confartigianato Imprese Bolzano (lvh.apa) pubblica ogni mese la rivista manufatto per i suoi associati. Dal 2016, assieme al manufatto viene pubblicato un inserto speciale per bambini: il manufattino. L’obiettivo principale di questo supplemento è quello di avvicinare i più piccoli (bambini tra i 5 e i 10 anni) ai diversi mestieri artigiani grazie al gioco e alla creatività.

Confartigianato sta ora progettando i prossimi tre numeri del manufattino. Per mezzo di un concorso di idee siamo alla ricerca di giochi e indovinelli educativi relativi a nove figure professionali del settore edile da pubblicare.

Per partecipare basta presentare le proprie idee sulla piattaforma www.openinnovation-suedtirol.it entro il 4 aprile 2017. Le migliori idee saranno pubblicate e premiate con fantastiche ricompense!

Link al concorso e al nostro sito lvh, dove potete trovare il nostro flyer informativo.

Premio “Inventiamo una banconota” per le scuole primarie e gli istituti di istruzione secondaria di primo e di secondo grado

Anche per il corrente anno scolastico la Banca d’Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca istituiscono il Premio per la scuola “Inventiamo una banconota”, rivolto alle scuole italiane in territorio nazionale e all’estero, statali e paritarie, che concorreranno ognuna per la propria categoria (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado).

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, intende coinvolgere gli studenti e i loro insegnanti in un percorso di studio e ricerca, possibilmente integrato nella normale attività didattica, finalizzato alla realizzazione del bozzetto di una banconota “immaginaria”.

Il tema proposto quest’anno è “Progettare il futuro; idee per un mondo che cambia”. Gli studenti e i loro insegnanti sono invitati a realizzare il bozzetto di una banconota in cui siano immaginati momenti della vita nel futuro. Conoscenza, formazione, lavoro, tecnologia, sensibilità ambientale e sociale, eredità del passato sono le variabili su cui dobbiamo investire affinché il futuro significhi progresso e si trasformi in un posto migliore, bellissimo dove vivere. Invitiamo i ragazzi a riprodurre graficamente su una banconota i messaggi, le speranze e le visioni del domani.

La partecipazione è riservata alle singole classi, che potranno avvalersi degli strumenti messi a disposizione in una sezione, creata appositamente per il Concorso, del sito web della Banca d’Italia www.bancaditalia.it. Per favorire il lavoro delle scuole, le Filiali della Banca d’Italia adotteranno opportune iniziative di presentazione del nuovo Premio, anche organizzando nei propri Uffici specifici incontri con i Dirigenti scolastici. Ove richiesto, forniranno un supporto educativo ai percorsi interdisciplinari scelti dai partecipanti, assicurando pure la diretta partecipazione ad incontri organizzati presso le scuole.

Per partecipare alla quarta edizione del Premio sarà necessario inviare la scheda di iscrizione entro il 1° febbraio 2017 all’indirizzo di posta elettronica premioperlascuola@bancaditalia.it. Il termine per la presentazione dei bozzetti è fissato al 1° marzo 2017.

Le classi delle scuole primarie avranno la possibilità di realizzare il bozzetto con tecnica digitale o su supporto cartaceo con tecniche tradizionali. In quest’ultimo caso, dovranno inviare il bozzetto, insieme alla relazione accompagnatoria, tramite raccomandata, al seguente indirizzo: Banca d’Italia – Servizio Banconote, Via Tuscolana 417 – 00181 Roma.

Le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado dovranno realizzare il bozzetto con tecniche digitali e trasmettere l’elaborato, con la relazione accompagnatoria, mediante l’apposita applicazione informatica, per l’acceso alla quale saranno fornite le necessarie credenziali dopo l’iscrizione1.

La selezione dei tre lavori vincitori, uno per ogni categoria – scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado – avverrà entro l’ultima decade di aprile 2017.

Le classi vincitrici saranno invitate alla cerimonia di premiazione, presso il Servizio Banconote della Banca d’Italia in Roma, nella prima decade di maggio 2017 e avranno la possibilità di visitare lo stabilimento di produzione dell’euro.

Gli Istituti cui appartengono le classi vincitrici riceveranno un contributo in denaro, pari a 10.000,00 euro, per il supporto e lo sviluppo delle attività didattiche.

Le modalità di partecipazione e di svolgimento del Premio, le tematiche da sviluppare e le caratteristiche tecniche del bozzetto, distinte per le tre categorie, sono contenute nel bando che si allega, disponibile anche nel sito www.bancaditalia.it.

Per assistenza o per altri chiarimenti ci si può rivolgere agli Uffici preposti della Banca d’Italia, scrivendo al pure già richiamato indirizzo email.

Bando e Regolamento

Concorso “La mia vita non è un gioco” sul gioco d’azzardo

azzardoIl gioco d’azzardo ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo enorme nel nostro paese anche grazie alle decisioni del sbalestrato governo italiano che sembra fare il doppio gioco: da una parte foraggia/finanzia le “slot machines” dall’altra indice concorsi come questi. Forse per farsi perdonare della loro stoltezza.

Circa 90 miliardi di euro è il fatturato annuo ricavato da lotterie, slot machines, poker, scommesse e giochi d’azzardo di natura sempre più varia. La platea dei giocatori è cresciuta notevolmente ed è sempre più correlata a fenomeni di povertà e agli effetti della crisi, coinvolgendo anche casalinghe, pensionati, disoccupati e sempre più giovani. Esiste, inoltre, un nesso molto stretto anche tra gioco d’azzardo e usura. Sedici milioni sono gli italiani che, fra i 15-64 anni, hanno giocato almeno una volta nell’ultimo anno.

In misura proporzionale alla crescita del settore sono aumentati i costi sanitari, sociali, relazionali e legali del gioco d’azzardo. I giocatori patologici o ad alto rischio di dipendenza – sono stimati in circa un milione.

Ecco perché, a partire proprio dai giovani, è necessario fare rete, informare, formare, sensibilizzare, prevenire e, in alcuni casi, prendere in carico. Da Nord a Sud è questo il fil rouge che lega idealmente molti interventi di Caritas diocesane per il contrasto del gioco d’azzardo patologico. Sono tanti i progetti portati avanti negli ultimi anni per combattere quello che solo apparentemente è un “gioco”, ma che si rivela nel tempo come una vera e propria dipendenza. Un “gioco” che spesso diventa l’anticamera dell’inferno, perché sono tante le famiglie che finiscono nel tunnel dell’usura.

Esistono già molte Campagne attive su tutto il territorio, ma tra le difficoltà riscontrate c’è la mancata percezione del rischio che comporta il gioco d’azzardo patologico.

Per questo il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con Caritas Italiana, indice il Concorso Fotografico Nazionale dal titolo “La mia vita non è un gioco”. 

L’elemento centrale di questa proposta è far capire ai ragazzi e alle famiglie che il gioco, quello sano, è parte fondamentale della vita, ma anche che un progetto di vita non può basarsi sull’azzardo ma va costruito giorno per giorno con responsabilità, sapendo discernere tra scelte di spesa sicure e il tentare la sorte.

Possono partecipare al concorso gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di istruzione, in forma individuale o in gruppo, i quali dovranno documentarsi sul tema oggetto del bando.

Per una piena e consapevole partecipazione al concorso, si invitano gli studenti ad approfondire le tematiche della campagna di sensibilizzazione sul tema, avvalendosi dei materiali messi a disposizione dalla Caritas Italiana, al seguente indirizzo internet www.caritas.it, nelle sezioni dedicate al tema. Successivamente, a seguito di una attenta lettura dei materiali informativi, si chiede agli studenti di individuare una o più modalità, di seguito riportate, nelle quali candidare i propri lavori.

Gli studenti in forma individuale o in gruppo potranno partecipare inviando:

  • 1 fotografia,
  • oppure un breve scritto (max. 1.800 battute spazi inclusi),
  • oppure un disegno.

Le foto, gli scritti e i disegni, ognuno del peso massimo di 2 MB, accompagnati dalla scheda di iscrizione posta in allegato (All.A), contenente i dati anagrafici dei partecipanti e i dati della scuola di appartenenza, e da un’eventuale altra scheda esplicativa del percorso didattico realizzato. 

Le schede dovranno essere inviate, entro e non oltre il 30 aprile 2017, alla casella concorso.miur@caritas.it. Ogni email inviata all’indirizzo di posta del concorso potrà contenere un unico elaborato (foto, testo o disegno) e dovrà riportare in oggetto la modalità prescelta e il grado dell’istituzione scolastica di appartenenza.

Tutte le opere inviate resteranno a disposizione della Caritas Italiana e del MIUR che si riservano la possibilità di riproduzione e utilizzo. Il materiale in concorso non verrà restituito.

Presso la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione verrà costituita una commissione composta da membri del Miur e della Caritas, che provvederà alla valutazione dei lavori pervenuti e all’individuazione dei relativi vincitori. Il giudizio della commissione è insindacabile.

Sono candidati al premio finale gli studenti che avranno affrontato in maniera originale, creativa e significativa il tema oggetto del bando. I vincitori, verranno premiati durante un evento di elevato valore istituzionale, in cui saranno anche presentati i lavori.

La partecipazione al Concorso è considerata quale accettazione integrale del presente Regolamento.