“Journey to the Stars” – CLIL di Scienze della Terra in lingua inglese.

Di seguito viene proposta un’attività didattica basata sull’ascolto guidato del video “Journey to the Stars” con Neil DeGrasse Tyson e Whoopi Goldberg. L’attività può essere realizzata nelle classi in cui sono attivi dei percorsi CLIL di Scienze della Terra in lingua inglese.

Journey to the Stars

1. We live on a planet powered by a _____________________.

2. Our galaxy is called the ______________________________.

3. Before any stars formed, there was only an invisible substance called “dark matter”, as well as _________________ and __________________ gas.

4. Once stars run out of fuel, they blow up in giant explosions known as _____________________.

5. Our bodies contain about ___________________________ worth of material created by supernovas 13 billion years ago.

6. Bright stars are bright because they are _______________ and _________________.

7. The most massive stars are colored _______________________.

8. Only ________ % of stars end their lives as supernovas.

9. The outer layers of the Sun’s atmosphere is called the _____________________, and escapes from the Sun as a “solar wind”.

10. Hydrogen smashes together to form Helium in a process called ________________________, which creates the energy that makes a star shine.

11. Earth’s magnetic field protects it from solar wind, creating lights at the poles known as ___________________________.

12. At the ends of their lives, almost all stars will evolve into ______________________________.

13. A Brown Dwarf isn’t massive enough to fuse _____________________ like a full-sized star.

Post-video questions:

14. What will the eventual fate of our Sun be?

15. What kinds of stars might our Sun eventually turn into?

Learning theories

learning theoriesLearning Theories è un dizionario in inglese in cui sono riportate 54 teorie sull’apprendimento e i relativi pedagogisti di riferimento.
Cliccando sul link di ciascuna teoria, si ha subito a disposizione una scheda sintetica che illustra i principi generali della teoria dell’educazione, i riferimenti teorici, gli autori, una piccola bibliografia e sitografia.
La risorsa può essere utilizzata nelle classi in cui sono attivi dei percorsi CLIL di Scienze Sociali in lingua inglese.

A scuola di CLIL

Il presente manuale intitolato “A scuola di CLIL”, a cura di Antonella Motta, vuole essere uno strumento capace di offrire materiale d’uso pratico, pronto per essere adattato in base al contesto di riferimento delle future classi CLIL1, per quegli attori della formazione che sentono di essere sempre più protagonisti del difficile raccordo tra competenze acquisite a scuola e spendibilità delle stesse sul territorio.

La condivisione di questo contenuto parte da una considerazione d’ordine pratico: stiamo facendo qualcosa di nuovo; cerchiamo di saperne di più e di appassionarci alla materia per farla nostra, ragion per cui si è scelto di approfondire questa tematica d’attualità che, attraverso l’approccio CLIL, moltiplica gli stimoli legati alla lingua straniera mediante opportuni “ambienti di apprendimento”.

Scorrendo i contenuti, il manuale si apre su una panoramica di stampo epistemologico e conoscitivo per collocare l’approccio CLIL in maniera chiara rispetto alla tradizione didattica. Nel secondo capitolo sono proposte le scelte effettuate dal corpo docente nel contesto europeo, con esempi pratici.

Il quadro italiano e, nello specifico, quello della realtà locale siciliana, viene studiato nel corso dello stesso capitolo per sondare la vitalità del progetto CLIL ed offrirne uno spaccato attuale.

Entrando nel vivo del manuale, si propone l’analisi di strumenti informatici innovativi, volti a coadiuvare la creazione di attività didattiche allineate rispetto all’intento che il CLIL sottende.

Il terzo capitolo, infatti, presenta le varie fasi di implementazione progettuale che portano al cuore pulsante del manuale, ossia il diario di bordo, sviluppato nel quarto e approfondito, infine, nel quinto capitolo.

Schede di valutazione, schede di implementazione e schemi di organizzazione progettuale, sono presentati all’interno di questi capitoli, insieme a documenti e questionari somministrati in classe.

L’esempio di unità di apprendimento, corredata da materiale visivo e successivamente commentata nel corso del quarto capitolo, vuole offrire un esempio propedeutico al riciclo di idee da poter usare e riproporre migliorate ed arricchite nelle proprie classi CLIL. La disquisizione sull’impiego di materiali ad hoc, infatti, consentirà di guadagnare un punto di vista responsabile e critico sulle possibili vie percorribili nella sperimentazione CLIL, anche per ponderare l’opportunità o l’inutilità di certe risorse e le eventuali modalità d’integrazione del CLIL, per una sperimentale implementazione di esso all’interno della classe di riferimento.

Il quinto capitolo, autentico nell’intento e nel contenuto, propone, infine, una fase progettuale che coinvolgerà l’ambito d’insegnamento di una disciplina scientifica veicolata in lingua inglese in una classe CLIL studiata da vicino.

Contenuto perno, questo, proprio perché suggella, con il suo risvolto pratico, l’utilità che il manuale si propone. La realtà tangibile dell’implementazione CLIL in una terza classe liceale, ci ha permesso di penetrare concretamente la sfida che ci vedrà impegnati, auspicabilmente come docenti CLIL, così come si prevedeva già nel 2012, l’anno di entrata in vigore della Riforma dei Licei.

Scarica il manuale

La metodologia Clil di Macmillan

Risorse in inglese sulla metodologia Clil non per tutti.
Macmillan ha messo a disposizione dei suoi utenti la sezione OnestopCLIL all’interno del sito onestopenglish.com. OnestopCLIL raccoglie diverse informazioni generali e teoriche, sulla metodologia e una serie di materiali indirizzati a vari gruppi di fruitori. Anche se raccoglie diverse risorse didattiche utili, per potervi accedere è necessario effettuare una registrazione a pagamento.

Il mondo di tels

ingleseIl mondo di tels è uno spazio dove creare e nutrire idee, è una fabbrica di progetti, un laboratorio dove prendono vita proposte didattiche di nuova generazione per l’approfondimento delle lingue straniere da condividere con insegnanti e professionisti dell’educazione.
E’ il nuovo modo di concepire il turismo scolastico, la promozione del territorio e lo sviluppo di progetti dal basso che puntano in alto.
Nella sezione CLIL ogni settimana spunti di insegnamento e materiali scaricabili gratuitamente per insegnanti di lingua inglese.

Cos’è il CLIL?

Innanzitutto ricordiamo che con il termine CLIL (Content and Language Integrated Learning) si intende l’apprendimento di una disciplina in lingua straniera.
L’intento non è soltanto legato alla didattica della disciplina, ma all’apprendimento di una L2.

Quali vantaggi sono stati evidenziati dai vari studi che in questi anni sono stati svolti sul metodo?

Una mano ce la dà la stessa Commissione europea, che nella sezione del sito dedicata al “Multilinguismo“, elenca una serie di vantaggi a seguito dell’introduzione del CLIL nelle scuole:

costruisce una conoscenza ed una visione interculturale
sviluppa abilità di comunicazione interculturale
migliora le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale
sviluppa interessi ed una mentalità multilinguistica
dà opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da diverse prospettive
permette ai discenti un maggior contatto con la lingua obiettivo
non richiede ore aggiuntive di insegnamento
completa le altre materie invece che competere con le altre
diversifica i metodi e le pratiche in classe
aumenta la motivazione dei discenti e la fiducia sia nelle lingue sia nella materia che viene insegnata
A ciò si può certamente aggiungere un aumento della motivazione per l’apprendimento di una lingua, oltre ad una maggiore semplicità.