Cortometraggi gratuiti per la scuola secondaria

Le immagini in movimento sono uno strumento unico per avere accesso alle molteplici sfaccettature e complessità della realtà. Tra di esse il cortometraggio rimane una forma privilegiata per la sua capacità di sintesi nel proporre agli studenti diversi aspetti del contemporaneo da conoscere, analizzare, approfondire. I programmi tematici costruiti per le scuole hanno un doppio obiettivo. Fare in modo che i ragazzi possano familiarizzare con il cinema, il più complesso linguaggio audiovisivo, e aprirli a fatti, persone, storie del mondo in cui viviamo.

Questi programmi che, di volta in volta, riuniscono diversi cortometraggi italiani contemporanei, sono pensati per una visione e per il supporto a una discussione su materie trattate in classe. Per ogni tema trattato sono stati realizzati due programmi: uno per le scuole secondarie di primo grado e uno per quelle di secondo grado.

I programmi di corti sono disponibili, in formato HD e gratuitamente, per tutte le scuole italiane (secondarie di I e II grado) che vogliano farne richiesta al Centro Nazionale del Cortometraggio utilizzando i contatti in fondo al documento.

1. VIVERE LA FAMIGLIA

Il concetto di “famiglia” e gli aspetti a esso legati sono cambiati molto negli ultimi anni. Nelle sue infinite forme e variabili rappresentano nel piccolo uno specchio della società in cui viviamo. Ogni famiglia ha qualcosa in comune con altre ma nello stesso tempo è unica. Diverse sono inoltre le prospettive generazionali tra genitori e figli, i modi di comunicazione e intendere il ruolo del nucleo familiare nel quotidiano.

Scuole secondarie di primo grado:

– La partita (2016, 19’) di Francesco Carnesecchi

– ReCuiem (2013, 20’) di Valentina Carnelutti

– Il regno (2016, 27’) di Francesco Fanuele

Scuole secondarie di secondo grado:

– L’altro lato del letto (2015, 20’) di Laura Tempestilli

– Gibberish (2016, 12’) di Nathalie Biancheri

– Alice (2016, 14’) di Chiara Leonardi

2. DALL’IMMIGRAZIONE ALL’INCLUSIONE

L’Italia è sempre stata un Paese di emigranti e immigrati. Le guerre, la povertà, l’instabilità di parte del mondo costringe famiglie, madri, bambini, fino a popoli interi, a fuggire dalle proprie terre per inseguire la sopravvivenza. Nel programma vengono contrapposti sacrifici e le condizioni dei migranti con il dono che la diversità culturale porta al nostro Paese.

Scuole secondarie di primo grado:

– Babbo Natale (2016, 15’) di Alessandro Valenti

– Il suo ragazzo (2016, 16’) di Matteo Gentiloni

– Sexy Shopping (2014, 20’) di Antonio Benedetto e Adam Selo

Scuole secondarie di secondo grado:

– Zaza Kurd (2016, 15’) di Simone Amendola

– Respiro (2016, 7’) di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi

– Posso entrare? (2016, 15’) di Kamkari Fariborz

– Ehi muso giallo (2013, 15’) di Pierluca Di Pasquale

– La viaggiatrice (2016, 15’) di Davide Vigore

3. IL PIANETA SU CUI VIVIAMO

Uno dei temi più urgenti del nostro tempo è quello ambientale. Le condizioni di emergenza a cui l’uomo ha costretto il fragile pianeta che ci ospita sono dettate dalle numerose criticità che l’inquinamento comporta, a cominciare dal surriscaldamento globale. Ma questo stato di crisi ci ha portato anche nuove rivoluzioni, economie e comportamenti legati alla sostenibilità. Quasi una guerra in corso per salvare la terra e il futuro della vita.

Scuole secondarie di primo grado:

– Il mio cane si chiama Vento (2015, 10’) di Peter Marcias

– Il dono (2015, 4’) di Roberto Mariotti e Ilaria Jovine

– Animal Park (2014, 8’) di collettivo AFEA

– La fonte (2015, 9’) di Mattia Venturi

– Nuovo mercato (2014, 12’) di Sebastiano Caceffo

– The Age of Rust (2014, 8’) di Francesco Aber e Alessandro Mattei

– Lutra (2016, 3’) di Davide Morello

Scuole secondarie di secondo grado:

– El mostro (2015, 15’) di Lucio Schiavon

– Sardinia Green Trip (2015, 15’) di Andrea Mura

– In the trunk (2016, 9’) di Michele Martinelli

– Estinguersi (2015, 13’) di Giulio Rocca

– Maredolce – La Favara (2015, 30’) di Davide Gambino

4. FONDATA SUL LAVORO

Il mondo del lavoro, sempre più fragile e parcellizzato, è l’immagine della crisi economica che ha portato ulteriori disuguaglianze sociali. Vecchie e soprattutto nuove generazioni in molti casi sono costrette a lottare per la sopravvivenza senza certezze o prospettive per il futuro. Eppure anche nel confrontarsi con un panorama così complesso, proprio dalle condizioni più disperate, è ancora possibile creare nuovi spazi e occupazioni.

Scuole secondarie di primo grado:

– Djinn Tonic (2016, 15’) di Domenico Guidetti

– Salifornia (2016, 17’) di Andrea Beluto

– Finchè c’è vita c’è speranza (2015, 20’) di Valerio Attanasio

– L’impresa (2014, 15’) di Davide Labanti

Scuole secondarie di secondo grado:

– Djinn Tonic (2016, 15’) di Domenico Guidetti

– Salifornia (2016, 17’) di Andrea Beluto

– Destination de dieu (2014, 21’) di Andrea Gadaleta Caldarola

– L’ultima orazione (2016, 16’) di Gustav Baldassini

Per informazioni e per accedere al programma “Corti a scuola”, contattare:

Centro Nazionale del Cortometraggio

Via Maria Vittoria, 10 – 10123 Torino | 011 53 61 468 | www.centrodelcorto.it
cineteca@centrodelcorto.it

Agora. Un film sulla figura della matematica, astronoma e filosofa Ipazia di Alessandria

Agora (Agorà) è un film del 2009 diretto dal regista Alejandro Amenábar, uscito in Italia il 23 aprile 2010. Il film narra in forma romanzata la vita della matematica, astronoma e filosofa greca Ipazia, conclusasi col suo assassinio per mano di un gruppo di fanatici parabolani, nel marzo del 415.

Alla fine del IV secolo, le tensioni tra cristiani e pagani si accentuano ad Alessandria d’Egitto, dove coesistono una nutrita comunità cristiana e il celebre tempio pagano di Serapide. La tensione sfocia in occasionali episodi di violenza.

Nel Serapeo, la filosofa Ipazia predica la tolleranza e si dedica alla difesa della conoscenza classica, nonché ad ardite riflessioni d’astronomia che portano a dubitare del modello geocentrico aristotelico-tolemaico, giudicandolo troppo artificioso. Teone, padre di Ipazia, mostra proprio una convinta ostilità nei confronti dei cristiani.

La comunità pagana di Alessandria si riunisce e Teone concorda con gli esponenti più facinorosi riguardo alla necessità di aggredire fisicamente i Cristiani, nonostante il parere contrario d’Ipazia. Tuttavia, dopo l’assalto iniziale in pubblica piazza, i pagani si ritrovano in netta inferiorità numerica, e devono ritirarsi all’interno delle mura del Serapeo, che comprende lo sfarzoso tempio e anche la famosa Biblioteca di Alessandria.

Durante la notte, l’assedio alle mura viene posto in stallo dall’intervento della guardia cittadina, su ordine del Pretore. Tuttavia, la mattina dopo un ambasciatore rende noto ai pagani trincerati le volontà dell’Imperatore Teodosio II: non saranno puniti per l’attacco ai Cristiani, ma dovranno ritirarsi dal Serapeo e i Cristiani saranno liberi di entrarvi.

I pagani fuggono dall’uscita posteriore del tempio, non prima di aver però portato con sé diversi scritti di teatro, filosofia e matematica, che altrimenti verrebbero sicuramente distrutti insieme alla Biblioteca dalla folla inferocita, come appunto avviene.

Davo sceglie di non fuggire insieme a Ipazia e gli altri, bensì di unirsi agli zeloti nella distruzione del Serapeo, odiato simbolo della cultura classica e pagana. Segretamente infatuato della sua padrona, torna poi nella sua casa per abusare di lei, ma desiste appena cominciato e se ne vergogna. Ipazia sceglie di liberarlo per scacciarlo dalla propria dimora, mentre Teone muore in seguito all’infezione della ferita durante gli scontri con i cristiani.

Passano diversi anni, durante i quali il paganesimo scompare dalla vita pubblica alessandrina e il Cristianesimo assume una posizione sempre più dominante nella società dell’Impero. Il vescovo Cirillo, che condivide le politiche di obliterazione dei culti pagani come predetto pochi anni prima da Teodosio, minaccia l’ordine sociale dal prefetto Oreste, ex-allievo di Ipazia. Scoppia inoltre un conflitto con la comunità ebraica locale, che viene assalita dai parabolani, guidati da Ammonio, al teatro. Gli ebrei decidono di vendicarsi nottetempo, attirando con l’inganno nella cattedrale decine di cristiani e massacrandoli a colpi di pietre. Ne segue una persecuzione su vasta scala degli ebrei, che vengono uccisi pubblicamente e poi ammassati in grandi pile funerarie.

Frattanto, Ipazia continua i propri esperimenti sul modello eliocentrico, iniziando a covare dubbi riguardo un’orbita perfettamente circolare dei pianeti. La situazione si aggrava ulteriormente quando Oreste, seppure cristiano e battezzato, rifiuta di inginocchiarsi dinnanzi alle Sacre Scritture durante una pubblica messa, dopo che Cirillo ne ha letto un passo di San Paolo che diffida le donne dall’insegnare agli uomini. Si scatenano così pesanti maldicenze sull’influenza negativa che Ipazia, dichiaratasi non cristiana di fronte al Concilio, avrebbe su Oreste. Ammonio colpisce Oreste scagliandogli una pietra all’uscita della Chiesa, e viene così messo a morte, ma ormai su Ipazia gravano le accuse di empietà e stregoneria. Proprio mentre lei finalmente intuisce che i pianeti si muovono su orbite ellittiche, i parabolani, ora fuori di sé, decidono di linciarla.

Davo ode questi discorsi e corre a casa della sua ex-padrona per avvertirla, ma scopre che si è nuovamente recata al Concilio, dove Oreste le ha offerto un’ultima possibilità di scampare alla furia del popolo: battezzarsi, come hanno già fatto, seppur loro malgrado, tutti i membri del Concilio non cristiani. Ipazia rifiuta, ma sulla via per tornare alla propria dimora viene sequestrata da un gruppo di zelanti, che la portano in una chiesa isolata per scorticarla viva. Davo, che si è unito al gruppo strada facendo, propone invece di lapidarla per evitare il contatto con il suo sangue impuro. Approfittando del tempo necessario agli zelanti per raccogliere le pietre fuori dalla chiesa, si avvicina a Ipazia e, con il suo tacito consenso, la soffoca, risparmiandole così una morte ben più dolorosa per mano degli zelanti.