Teoria musicale: i nomi delle note

La musica si scrive sul pentagramma. Il pentagramma è formato da cinque linee parallele e quattro spazi che le distanziano una dall’altra.
Le note vengono scritte sia sulle linee che negli spazi, ma anche fuori aggiungendo i cosiddetti “tagli addizionali” che altro non sono che delle piccole lineette che tagliano le note e ti permettono riconoscerle. DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI, si ripetono sempre nella stessa successione.
Questo significa che dopo il SI abbiamo di nuovo un altro DO, che sarà però di un’altezza maggiore rispetto al precedente.
Il gruppo formato dalle sette note più il DO successivo forma un’ottava.
In base alla disposizione una scala musicale può essere ascendente se si parte dal DO per arrivare al SI e discendente se la posizioni al contrario.
Per avere un’idea più chiara prova ad osservare la tastiera di un pianoforte. La successione dei tasti è sempre la stessa ma, partendo da sinistra e procedendo verso destra otterrai suoni sempre più acuti ad ogni ottava.
In chiave di violino (la chiave più usata che è rappresentata dal primo segno che vedi sul pentagramma) le note sulle righe, partendo dal basso, sono: MI SOL SI RE FA.
Le note negli spazi sempre partendo dal basso verso l’alto sono: FA LA DO MI.
note musicali

Una risposta a Teoria musicale: i nomi delle note

  1. marina dice:

    ciaoooooooo, e grz x le note

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *