Sport per ricreazione o spettacolo

Lo sport se praticato a livello amatoriale si può intendere come attività ricreativa e come spettacolo, invece se richiama folle e denaro.
Molta gente pratica attività sportive, alcuni sono anche in sezioni agonistiche ma ciò non vuol dire che siano professionisti.
Lo sport è inteso come spettacolo dal lato degli spettatori detti anche tifosi. L’esempio più comune dello sport inteso come spettacolo è il calcio che durante le partite ospita sempre moltissimi tifosi.
Lo sport è considerato tra i giovani uno dei fattori più importanti per lo sviluppo della vita, svolge un ruolo importantissimo nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione, per molti esso è un’opportunità con cui tenere in allenamento il fisico e la mente, per altri ancora una guida educativa molto importante.
Praticare attività sportive è un business che non si possono permettere tutti per i costi delle lezioni e delle attrezzature spesso molto elevati. Tra gli sport che conosco uno dei più costosi credo sia il Kitesurf per il costo delle attrezzature che fa alzare anche il costo delle lezioni, ma anche il tennis e altri sport.
Lo sport ormai per tutti i giovani è diventato un divertimento, ma è con questo divertimento che si arriva anche alla crescita.

Sfortunatamente, come in tutte le cose, c’è anche il lato negativo, infatti lo sport spesso dà cattivi esempi, come la violenza.
La violenza può essere intesa in più modi: fra atleti, come ad esempio la famosa testata di Zidane a Materazzi; o come risse negli stadi tra i tifosi.
Il secondo tipo di violenza è il più tragico perché spesso provoca feriti gravi o addirittura morti.
Ultimamente si è parlato di scorrettezze nella Serie A del calcio.
Molte squadre sono state accusate di aver pagato arbitri per favoreggiamento.
Queste squadre, tra cui molte di indubbia fama, sono state penalizzate l’anno dopo partendo con dei punti di svantaggio o essendo addirittura retrocesse in Serie B (la Juventus).
Concludo affermando che lo sport può essere molto educativo per un giovane, ma allo stesso tempo diseducativo se si prende in considerazione la violenza di alcuni sport come ad esempio il Wrestling.

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