Alle sette e mezza del mattino. Che confusione!

Erano le sette e mezzo.
– Alle sette e mezzo – diceva Roby agli amici, – a casa mia diventano tutti pazzi.
Era vero. A quell’ora Ena cercava affannosamente il quaderno dei vocaboli o la sua squadretta per la lezione di geometria. La mamma frugava come una disperata nei cassetti in cerca di un tipo particolare di rossetto o di ombretto. In genere, rossetto e ombretto ricomparivano nella bustina dei trucchi di Ena.
Roby provava a farsi dare 2 euro, invece del suo panino, per merenda.
Ma non ci riusciva mai. La mamma diceva;
– No. Se ti do dei soldi ti compri le patatine!
– Mica compra le patatine! – diceva Ena con disprezzo. – Si compra fumetti. E’ una vittima della letteratura-spazzatura.
Roby gettava uno sguardo d’odio alla sorella. Se almeno fosse stata più attraente, magari qualcuno se la sarebbe portata via per sposarla.
Durante questo battibecco il papà scalpitava accanto alla porta, facendo roteare le chiavi della macchina attorno all’indice e gridando:
– Adesso me ne vado per davvero. Chi vuole un passaggio si spicci!
Quand’erano entrati tutti in macchina, si stupivano ogni volta di essere partiti in orario!

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