La nascita di Afrodite

Secondo una versione dei fatti mitologici, la dea Afrodite (Venere per i Romani) emerse dalla spuma del mare e su una conchiglia arrivò presso l’isola di Citera, a sud della Grecia. Sembrandole però troppo piccola, decise di passare nel Peloponneso e poi sull’isola di Cipro, dove si sviluppò il suo culto.

mito

La dea era uscita da una conchiglia grande come una barca, ma non aveva la vela, e il vento, cullandola dolcemente sulle onde azzurre, l’aveva sospinta da chissà dove sino alle coste di un’isola greca, Cipro, “la splendida”.
Le bellissime figlie della dea Temi, le Ori, la videro da lontano, mentre giocavano a rincorrersi sulla spiaggia.
Poi a poco a poco le onde sospinsero la conchiglia sulla riva del mare. Afrodite era nuda, ma i capelli biondi e lunghissimi la avvolgevano in quasi tutto il suo corpo che s’intravvedeva bianco come il latte.
Cadde dal cielo un pioggia di fiori di mille colori. La dea sorrise e il mare era tutto una meraviglia: delfini che guizzavano, stormi di rondini e colombe bianche.

Le Ori le diedero vesti bellissime, e sul capo le posero una corona splendida, tutta d’oro.
– Adesso devi venire con noi sull’Olimpo. Bisogna che ti presentiamo agli dèi.
Sull’Olimpo era festa grande; tutti si preparavano ad accoglierla degnamente.
Quando Afrodite giunse sopra in carro trainato da rondini e colombe, gli dèi tacquero di colpo.
Dall’alto del suo trono magnifico Zeus le diede il benvenuto con solenni parole: – Afrodite, la tua bellezza è incomparabile e ti rende degna degli onori più grandi. Tu sarai la dea dell’amore su questa terra.

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