Il limerick

tecnica linguisticaIl limerick è un breve componimento poetico di contenuto nonsense e umoristico, è stato inventato da Edward Lear ed il termine è il nome di una località dell’Irlanda, nonché contea; ha il proposito di far ridere o quantomeno sorridere.
Un limerick è sempre composto di 5 versi, di cui i primi due e l’ultimo, rimati tra loro, così come il terzo e il quarto. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.

Nel limerick più comune il primo verso deve sempre presentare il protagonista, un aggettivo per lui qualificante e il luogo geografico dove si svolge l’azione, mentre i restanti versi sintetizzeranno l’aneddoto e nell’ultimo verso (solitamente) viene richiamato il protagonista, magari definendolo meglio.

Per i bambini leggiamone qualcuno di esempio.

Un vecchio di Messina

C’era un vecchio di Messina
che aveva il naso a patatina
tutti i passanti lo vedevano
e in faccia gli ridevano
a quel buffo vecchio di Messina.

Poi:
1. Mischiamo su un foglio o alla lavagna i cinque versi di un limerick per volta e facciamoli ricomporre.
2. Dopo molto lavoro si può pensare di lasciar loro inventare un limerick come questo che segue.
3. Terminiamo con un limerick di un maestro: Gianni Rodari.

Un cuoco furbo

Un abile cuoco di nome Dionigi
Andava a comprare le uva a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva “omelettes” molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi.

Da filastrocche in cielo e in terra
di Gianni Rodari (Emme Edizioni)

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