Il kenaf, la pianta mangiaveleni

L’albero africano che ripulisce l’aria dai veleni si chiama kenaf (Hibiscus Cannabinus); è una malvacea con cicli di coltivazione annuale ripetibile sullo stesso terreno fino a 7 cicli consecutivi senza perdere in resa.
curiositàAttecchisce in ogni terreno, ha una crescita rapida e in poco tempo raggiunge circa i due metri di altezza, non vuole concimi e una volta l’anno si copre di fiori bianchi.
Il kenaf è nota fin dai tempi antichi per i suoi numerosi impieghi: per i prodotti tessili, per fare la carta, come combustibile, come medicinale e come cibo.
Ma la sua particolarità forse meno nota è che assorbe grandi quantità di anidrite carbonica e depura l’acqua dal fosforo.
Secondo degli studi effettuati in Giappone si è potuto verificare che la pianta, attraverso il processo di fotosintesi, agisce come un “mangiaveleni“.
Pare che coltivando un chilometro quadrato di kenaf, si possono assorbire circa 500 tonnellate di anidrite carbonica all’anno, rendendo così più pulita l’aria che respiriamo. La pianta è originaria dell’Africa occidentale, ma si adatta a climi anche freddi essendo molto resistente.
Una pianta davvero particolarmente preziosa per l’ambiente.

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