Google Keep per appunti

Google Keep è un servizio che permette agli utenti di creare note e prendere appunti anche in mobilità. Google Play è riservata ai dispositivi Android, iOS, Chrome e in Web versione (vedi foto).
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Sul Web la sua interfaccia è molto essenziale. Collegandosi al sito https://keep.google.com/ ci si troverà di fronte ad una scheda vuota in cui inserire un titolo e digitare una nota. Terminato l’inserimento delle informazioni si clicca sul tasto ‘fine’ e il sistema provvederà a salvare la propria nota. Un’opzione permetterà anche di assegnare un colore al nostro appunto per distinguerlo più facilmente rispetto agli altri e di inserire un’immagine.

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La  versione mobile è decisamente più interessante. Questa consente di visualizzare, sempre tramite account Google indirizzato su Drive, tutte le note presenti in clouding; lo stesso vale per la creazione delle medesime. L’interfaccia è decisamente più colorata rispetto alla versione desktop, e dedica infatti molta importanza alla cromaticità delle note. Con l’app Google Keep puoi:
• Prendere appunti tramite note, elenchi e foto
• Trascrivere automaticamente le note vocali
• Utilizzare i widget della schermata Home per un’accesso rapido
• Assegnare colori diversi alle note per trovarle più facilmente
• Far scorrere le note per archiviarle quando non ti servono più
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• Utilizzare le tue note ovunque ti trovi. Sono salvate in Drive e disponibili sul Web.

Agora. Un film sulla figura della matematica, astronoma e filosofa Ipazia di Alessandria

Agora (Agorà) è un film del 2009 diretto dal regista Alejandro Amenábar, uscito in Italia il 23 aprile 2010. Il film narra in forma romanzata la vita della matematica, astronoma e filosofa greca Ipazia, conclusasi col suo assassinio per mano di un gruppo di fanatici parabolani, nel marzo del 415.

Alla fine del IV secolo, le tensioni tra cristiani e pagani si accentuano ad Alessandria d’Egitto, dove coesistono una nutrita comunità cristiana e il celebre tempio pagano di Serapide. La tensione sfocia in occasionali episodi di violenza.

Nel Serapeo, la filosofa Ipazia predica la tolleranza e si dedica alla difesa della conoscenza classica, nonché ad ardite riflessioni d’astronomia che portano a dubitare del modello geocentrico aristotelico-tolemaico, giudicandolo troppo artificioso. Teone, padre di Ipazia, mostra proprio una convinta ostilità nei confronti dei cristiani.

La comunità pagana di Alessandria si riunisce e Teone concorda con gli esponenti più facinorosi riguardo alla necessità di aggredire fisicamente i Cristiani, nonostante il parere contrario d’Ipazia. Tuttavia, dopo l’assalto iniziale in pubblica piazza, i pagani si ritrovano in netta inferiorità numerica, e devono ritirarsi all’interno delle mura del Serapeo, che comprende lo sfarzoso tempio e anche la famosa Biblioteca di Alessandria.

Durante la notte, l’assedio alle mura viene posto in stallo dall’intervento della guardia cittadina, su ordine del Pretore. Tuttavia, la mattina dopo un ambasciatore rende noto ai pagani trincerati le volontà dell’Imperatore Teodosio II: non saranno puniti per l’attacco ai Cristiani, ma dovranno ritirarsi dal Serapeo e i Cristiani saranno liberi di entrarvi.

I pagani fuggono dall’uscita posteriore del tempio, non prima di aver però portato con sé diversi scritti di teatro, filosofia e matematica, che altrimenti verrebbero sicuramente distrutti insieme alla Biblioteca dalla folla inferocita, come appunto avviene.

Davo sceglie di non fuggire insieme a Ipazia e gli altri, bensì di unirsi agli zeloti nella distruzione del Serapeo, odiato simbolo della cultura classica e pagana. Segretamente infatuato della sua padrona, torna poi nella sua casa per abusare di lei, ma desiste appena cominciato e se ne vergogna. Ipazia sceglie di liberarlo per scacciarlo dalla propria dimora, mentre Teone muore in seguito all’infezione della ferita durante gli scontri con i cristiani.

Passano diversi anni, durante i quali il paganesimo scompare dalla vita pubblica alessandrina e il Cristianesimo assume una posizione sempre più dominante nella società dell’Impero. Il vescovo Cirillo, che condivide le politiche di obliterazione dei culti pagani come predetto pochi anni prima da Teodosio, minaccia l’ordine sociale dal prefetto Oreste, ex-allievo di Ipazia. Scoppia inoltre un conflitto con la comunità ebraica locale, che viene assalita dai parabolani, guidati da Ammonio, al teatro. Gli ebrei decidono di vendicarsi nottetempo, attirando con l’inganno nella cattedrale decine di cristiani e massacrandoli a colpi di pietre. Ne segue una persecuzione su vasta scala degli ebrei, che vengono uccisi pubblicamente e poi ammassati in grandi pile funerarie.

Frattanto, Ipazia continua i propri esperimenti sul modello eliocentrico, iniziando a covare dubbi riguardo un’orbita perfettamente circolare dei pianeti. La situazione si aggrava ulteriormente quando Oreste, seppure cristiano e battezzato, rifiuta di inginocchiarsi dinnanzi alle Sacre Scritture durante una pubblica messa, dopo che Cirillo ne ha letto un passo di San Paolo che diffida le donne dall’insegnare agli uomini. Si scatenano così pesanti maldicenze sull’influenza negativa che Ipazia, dichiaratasi non cristiana di fronte al Concilio, avrebbe su Oreste. Ammonio colpisce Oreste scagliandogli una pietra all’uscita della Chiesa, e viene così messo a morte, ma ormai su Ipazia gravano le accuse di empietà e stregoneria. Proprio mentre lei finalmente intuisce che i pianeti si muovono su orbite ellittiche, i parabolani, ora fuori di sé, decidono di linciarla.

Davo ode questi discorsi e corre a casa della sua ex-padrona per avvertirla, ma scopre che si è nuovamente recata al Concilio, dove Oreste le ha offerto un’ultima possibilità di scampare alla furia del popolo: battezzarsi, come hanno già fatto, seppur loro malgrado, tutti i membri del Concilio non cristiani. Ipazia rifiuta, ma sulla via per tornare alla propria dimora viene sequestrata da un gruppo di zelanti, che la portano in una chiesa isolata per scorticarla viva. Davo, che si è unito al gruppo strada facendo, propone invece di lapidarla per evitare il contatto con il suo sangue impuro. Approfittando del tempo necessario agli zelanti per raccogliere le pietre fuori dalla chiesa, si avvicina a Ipazia e, con il suo tacito consenso, la soffoca, risparmiandole così una morte ben più dolorosa per mano degli zelanti.

GEOMETRIKO. Il modello didattico che sta rivoluzionando l’insegnamento della geometria

Non ci sono definizioni in grado di descrivere Geometriko in un modo che renda merito  alle innumerevoli potenzialità di questo modello didattico e ai tanti successi che sta raccogliendo tra studenti, insegnanti e famiglie.

Certamente, prima di tutto, Geometriko è un modello ludo-didattico, ma ciò che lo rende ancor più accattivante è che si gioca con le carte. Le carte non sono un videogame e gli avversari non si trovano da qualche altra parte del mondo: tutto ciò che serve per fare una partita è “materialmente” tra le mani del giocatore e gli avversari sono seduti allo stesso tavolo. Intorno ad un gesto semplice quale può essere quello di “scartare” una carta, c’è tutta una serie di azioni: si elaborano strategie di scelta, si interagisce con gli altri giocatori, ci si guarda negli occhi, si cerca la concentrazione per elaborare una domanda o per saper rispondere. E, cosa più importante di tutti, si parla il linguaggio  comune della geometria in un modo mai ottenuto prima, perché lo si fa per giocare e, certamente, per vincere. Ecco perché non è difficile comprendere il successo di Geometriko tra studenti di fasce di età così diverse (dalla Scuola Primaria, alla Secondaria di II grado): Geometriko è divertente, strategico, creativo  (per certi aspetti ricorda i più che famosi “Yu-Gi-Oh!”  e “Magic”, tanto popolari tra i bambini e gli adolescenti dagli 8 ai 14 anni) e inoltre sfrutta le conoscenze, le abilità logiche, la memoria, come qualsiasi gioco di carte molto caro anche ai ragazzi più grandi.

In breve, una partita a Geometriko si può descrivere cosi: ogni giocatore all’inizio riceve delle Carte di Attacco, le Carte Quadrilatero e una Flash-Card e  durante il proprio turno di gioco deve attaccare un altro giocatore con l’intento di fargli perdere uno dei suoi quadrilateri. Si attacca con una Carta di Attacco e colui che viene sfidato, se vuole vincere la conduzione del gioco, deve scartare una Carta Quadrilatero che soddisfi le proprietà indicate nella carta con cui è stato attaccato. Vince chi resta in gioco con almeno una carta quadrilatero oppure chi, allo scadere del tempo, ha in mano carte quadrilatero il cui punteggio complessivo è superiore a quello degli altri. Durante alcune fasi di gioco (come il “Sorteggio della Speranza”, che avviene ogni volta che un giocatore resta con una sola Carta Quadrilatero in mano), i giocatori sono chiamati a risolvere in pochi minuti alcuni problemi di geometria piana o dimostrazioni di proprietà e teoremi, tratti anche dalle Olimpiadi di Matematica e dalle prove INVALSI. Sono previste penalizzazioni per i giocatori che, giocando senza cognizione di causa, commettono errori di geometria (la “Fucilata Geometrika”) e non mancano momenti di suspense grazie alle Flash-Card, che, come accadeva con le carte “Imprevisti” e “Probabilità” del “Monopoli”, possono ribaltare le dinamiche di una partita.

L’ideatore di Geometriko, Prof. Leonardo Tortorelli, già divulgatore scientifico per il portale “Studenti.it”, autore e coautore di diversi libri, attualmente scrive per la casa editrice Erickson, docente di Matematica presso il Liceo Leonardo da Vinci di Maglie (Lecce), descrive con orgoglio la crescita del progetto, che dalla nascita ad oggi ha fatto passi da gigante in poco tempo. Racconta il Prof. Tortorelli: “L’idea iniziale è stata perfezionata dopo un triennio di formazione con la Prof.ssa Daniela Lucangeli, dell’Università di Padova, esperta di Psicologia dell’Apprendimento della Matematica. Un incontro fondamentale per la messa in opera di Geometriko. Non finirò mai di ringraziarla!”.

Oltre alla Prof.ssa Lucangeli, oggi sono molti i docenti universitari e le personalità importanti in ambito matematico, che hanno concesso il loro endorsement a Geometriko: il Prof. Domenico Lenzi (Università del Salento), il Prof. Bruno D’Amore, il Prof. Giorgio Bolondi (Università di Bologna), il Prof. Angelo Guerraggio (Università Bocconi di Milano), coordinatore del centro Pristem, e il Prof. Piergiorgio Odifreddi.

Geometriko riesce a soddisfare in pieno le finalità per cui è stato concepito:  migliorare la qualità dei risultati dell’insegnamento, creare delle situazioni didattiche più stimolanti, consolidare le conoscenze, favorire la capacità di usare i saperi acquisiti in contesti diversi da quelli tradizionali, incoraggiare la partecipazione e la motivazione degli studenti. In sostanza, con Geometriko si vince la partita più importante: vedere il divertimento negli occhi di chi impara!

Per duemila anni gli studenti hanno imparato la geometria sui testi di Euclide:
non il modo più indolore per avvicinarsi ad essa!
Le conseguenze erano immaginabili,
e la geometria è stata e rimane una delle bestie nere degli studenti.
Geometriko propone invece di impararla giocando,
che è l’attività che i giovani prediligono.
Si tratta di un piccolo passo per l’insegnante,
ma di un passo da gigante per lo studente,
che speriamo abbia conseguenze uguali e contrarie alle precedenti.
(
Piergiorgio Odifreddi)

Blabberize, immagini parlanti

Blabberize è un servizio del web che consente di modificare un’immagine caricata dall’utente per adattarla soprattutto nella bocca perché lo scopo è quello di farla parlare; si trova a questo indirizzo: http://blabberize.com/.
Per utilizzarlo è sufficiente selezionare l’area della bocca e del mento per crearne il movimento e, successivamente, è possibile effettuare una registrazione diretta della propria voce, ossia caricare una qualsiasi traccia audio preregistrata.
Una volta creata la propria immagine parlante, è possibile effettuarne la condivisione online, oppure scaricarne una copia sul proprio dispositivo.
La versione premium del servizio consente anche di creare dei veri e propri video.

Nel seguente video, Luca Raina vi presenta il servizio in cinque minuti.

Sport di classe

Al link di seguito disponibile è possibile trovare la presentazione e le modalità di partecipazione al percorso valoriale ‘Campioni di fair play’, realizzato grazie alla collaborazione tra il CONI e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del progetto Sport di Classe, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La campagna di quest’anno, contraddistinta dal valore chiave del ‘fair play’, ha come obiettivo la promozione dei principi del ‘gioco corretto’ inteso come: rispetto delle regole, degli altri e di se stessi, valorizzazione delle diversità e delle unicità, fratellanza, uguaglianza, lealtà ed integrazione.

Tutti i materiali didattici-informativi sono disponibili nella sezione dedicata del sito Sport di Classe: www.progettosportdiclasse.it cui si rimanda anche per la tempistica del percorso didattico.

Campioni di fair play

L’attimo fuggente

L’attimo fuggente è una pellicola cinematografica del 1989 diretta da Peter Weir e protagonista Robin Williams. Durata 129 minuti.

Trama

Nel 1959 al collegio di Welton, scuola elitaria e conformista dove regnano onore, disciplina e tradizione, approda un giovane professore di lettere. Egli è anticonformista ed entusiasta. Il professor John Keating, questo il suo nome, affascina da subito gli studenti, non solo per la sua intelligenza e simpatia, ma per le novita’ pedagogiche che introduce. Per per lui la poesia, sopra a ogni cosa, e’ il fulcro per far nascere e sviluppare lo spirito creativo dei ragazzi e per creare tutte le premesse per la piu’ indovinata e fertile scelta di vita. Ma i metodi del professor Keating e le azioni dei suoi allievi piu’ devoti si scontrano con il conformismo e la serieta’ che da sempre hanno regnato a Welton. In seguito alla morte di un ragazzo, il gruppetto dei fedelissimi si sfalda e, pena l’espulsione dal collegio, ognuno di loro e’ costretto a ripudiare i metodi del professor Weating che deve lasciare la cattedra.

Premi e riconoscimenti

1990 – Miglior Film Straniero David di Donatello 1989 – Miglior Sceneggiatura Originale Oscar [Academy Awards] Tom Schulman1989 – Miglior Film British Academy of Film and Television Arts Awards1989 – Miglior Film Candidature [Academy Awards]