Matilda sei mitica

SCHEDA DEL FILM
REGIA: Danny De Vito
SCENEGGIATURA: Nicholas Kazan, Robin Swicord
ATTORI: Danny De Vito, Kiami Davael, Embeth Davidtz, Pam Ferris, Goliath Gregory, Brian Levinson, Sarah Magdalin, Rhea Perlman, Paul Reubens, Kira Dpencer Hesser, Tracey Walter, Mara Wilson
PRODUZIONE: Danny De Vito, Michael Shamberg, Stacey Sher, Liccy Dahl
PAESE: USA 1997
GENERE: Commedia
DURATA: 93 minuti
SOGGETTO: Tratto dal libro “Matilda” di Roald Dahl
A sei anni Matilda sa scrivere, leggere e far di conto meglio di un adulto ed è perfettamente in grado di badare a sé stessa. I suoi genitori però non ci fanno molto caso. Suo padre Harry è troppo occupato a vendere auto usate a prezzi disonesti mentre sua madre Zinnia è talmente svampita che passa tutte le giornate a giocare a bingo. Appena possono la insultano ma per lo più la ignorano. Solo la sua dolce maestra, la signorina Honey, ha capito di avere a che fare con una bambina prodigio. Peccato che la nerboruta preside, Agatha Trinciabue, la consideri nient’altro una mocciosa rompiscatole, buona solo per essere rinchiusa nello strozzatoio, uno stanzino strettissimo con le pareti rivestite di cocci di vetro e chiodi acuminati. Ma la piccola Matilda ha un potere segreto che la aiuterà a rimediare a tutti i soprusi…

Il pianista

Film drammatico di Roman Polanski, prodotto nel 2002, versione del 2016. Lingua: Italiano, Inglese.
Durata: 148 minuti. Adatto ai ragazzi dalla terza media in su.

Un brillante pianista polacco, di religione ebraica, viene confinato nel ghetto di Varsavia dove sperimenta sulla propria pelle la sofferenza e l’umiliazione. Sfugge alla deportazione nascondendosi fra le rovine della città mentre un ufficiale tedesco lo aiuta a sopravvivere. Il film è stato vincitore di 3 Oscar, di cui uno meritatamente assegnato ad Adrien Brody, nel ruolo che segnerà per sempre la sua carriera, quello di Wladislaw Szpilman, il pianista.

Polanski non risparmia nulla allo spettatore, lo sguardo di Szpilman è carico di dolore, di disperazione, ma sorprendentemente nel film non viene mai pronunciata una parola d’odio nei confronti dei persecutori. Il messaggio forte che si ricava dalla visione di questo capolavoro è che la barbarie non riuscirà a piegare la cultura, la musica, la bellezza. Basato sulle memorie dello stesso Szpilman, questo film è un’opera preziosa per mantenere viva la memoria di ciò che è stato.

Laboratorio “Arte per crescere”

“Arte per crescere”, un’iniziativa gratuita di laboratorio creativo in classe promossa da Art’è ragazzi (Gruppo editoriale UTET Grandi Opere), per avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte. I laboratori sono realizzati da art educator la cui formazione è stata condotta in collaborazione con Artebambini, Ente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’iniziativa è riservata alle sole classi di Scuola Primaria. Ad ogni classe che partecipa verrà dato in omaggio il volume Arte per crescere:Istruzioni per l’uso. I laboratori hanno la durata di 90 minuti e si svolgeranno nei mesi di ottobre e novembre 2016.

Le disponibilità sono limitate!
La preghiamo quindi di candidare al più presto la sua classe / le sue classi entro e non oltre il 21 settembre al laboratorio gratuito compilando il modulo alla pagina http://www.scuola.net/artepercrescere/

A titolo esemplificativo, ecco i temi di alcuni possibili laboratori:

• LA CITTA’ DI MONDRIAN
Pagine scenografiche, sculture da viaggio, paesaggi urbani che escono “come dalle pieghe di un libro”. Un gioco di tridimensionalità dove linee, colori, geometrie si uniscono per realizzare architetture tascabili.
• IL RITRATTO: UN VOLTO MILLE FACCE
Con riferimento a Paul Klee e al Bauhaus, si giocherà con i connotati del viso, con la propria e l’altrui identità o con tratti caratteristici delle popolazioni del mondo: il bambino sperimenta divertendosi come comunicare gioia, tristezza , rabbia, stupore…
• IL GIARDINO SEMPREVERDE
Ispirandoci all’artista Giacomo Balla si realizzerà un giardino che germoglia e cresce, fatto di forme geometriche e colori vivacissimi per creare una botanica del futuro!
Certi che saprà cogliere il valore dell’iniziativa, porgiamo i più cordiali saluti.

La Fabbrica per Art’è Ragazzi

 

Vichy il vichingo

Un film, Vicki il vichingo, che in ambito didattico può essere proposto negli ultimi due anni della scuola primaria e nel primo anno della scuola secondaria di primo grado abbinato ad un percorso incentrato sulla cooperazione, sul problem solving e sull’educazione delle emozioni
Anno: 2009. Paese di produzione: Germania. Durata: 85 minuti. Genere: avventura, azione, commedia.

Vicky non è come suo padre o come gli altri guerrieri… preferisce usare l’ingegno e non i muscoli!
Quando i bimbi del villaggio vengono rapiti da misteriosi demoni giunti dal mare, sarà proprio il piccolo e coraggioso vichingo a guidare gli adulti alla loro ricerca!
Il famoso personaggio della serie TV, creato dallo scrittore svedese Runer Jonsson, prende vita in questo live-action pieno di allegria e azione! Un must per tutta la famiglia!

 

Festival delle scuole

teatroIl Festival delle Scuole è la più grande manifestazione nel suo genere in Italia, con oltre 164 gruppi di teatro che hanno presentato 136 spettacoli, circa 3.000 giovani attori dai 3 ai 18 anni da tutta la regione e, l’anno scorso, anche dalle province di Asti, Novara, Milano, Verona, Padova, Vicenza, Varese; e non solo, centinaia tra insegnanti, referenti e dirigenti scolastici e oltre 13.000 spettatori ogni anno a popolare un piccolo teatro di provincia che è diventato la loro casa.

Il Festival delle Scuole è una rassegna di teatro che ha come protagonisti assoluti bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Vi sono ammessi, gratuitamente previa domanda, gruppi di teatro scolastici (Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° e di 2° grado) ed extra-scolastici provenienti da tutta Italia.

Il Festival delle Scuole è un Concorso di Teatro a cui sono ammessi, previa compilazione della domanda allegata, gruppi di teatro delle Scuole Secondarie di 2° grado.

Il Concorso si svolge durante il mese di maggio e la Cerimonia di Premiazione dei vincitori si tiene domenica 29 maggio 2016 all’ITC Teatro di San Lazzaro. L’iscrizione è gratuita. Per partecipare è sufficiente, dopo aver letto il bando di concorso, compilare e firmare il modulo di iscrizione e la scheda di partecipazione allegati e inviarli con le modalità e nei tempi indicati. I gruppi partecipanti si esibiscono davanti a una giuria composta interamente da ragazzi, provenienti da tutte le scuole in concorso, che dovranno valutare testo e recitazione, grado di difficoltà e originalità, costumi, scene e musiche degli spettacoli in gara. La giuria è senz’altro una delle cose più belle nonché il simbolo di questa rassegna dedicata ai più giovani. Al termine della manifestazione, la scuola prima classificata riceverà un premio in denaro pari a euro 1.500, che la scuola si impegna a spendere nell’organizzazione di attività culturali destinate agli allievi, nonché il diritto a partecipare all’edizione 2017 della Manifestazione Teatro Lab organizzata dal Centro Teatrale Europeo Etoile sul territorio della Provincia di Reggio Emilia.

 

Bando di concorso e norme di partecipazione

1. La Compagnia del Teatro dell’Argine organizza il Concorso di Teatro nell’ambito del Festival delle Scuole presso l’ITC Teatro di San Lazzaro, Via delle Rimembranze 26, 40068 San Lazzaro di Savena (BO), nel corso del mese di maggio 2016.

2. L’iscrizione al Concorso di Teatro è aperta a scuole secondarie di 2° grado provenienti da tutta Italia. Eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico della Scuola.

3. L’iscrizione al Concorso è completamente gratuita per le scuole che vi partecipano.

4. Una giuria di ragazzi valuterà i lavori e sceglierà, con verdetto insindacabile, la Scuola vincitrice, la quale riceverà un premio in denaro pari a € 1.500 (euro millecinquecento).

5. Il premio di euro 1.500 dovrà essere speso, a cura dell’Amministrazione scolastica e con il parere del Comitato Studentesco, per l’organizzazione di attività culturali destinate agli allievi all’interno della scuola. Entro l’anno scolastico 2016-2017, l’Amministrazione scolastica avrà cura di far pervenire al Teatro dell’Argine il rendiconto dettagliato degli acquisti effettuati con la somma vinta.

6. Le giurie che di giorno in giorno valuteranno i lavori saranno composte da 5 (cinque) membri, scelti fra gli stessi allievi delle scuole partecipanti. Ogni giurato sarà chiamato a presenziare all’esibizione di gruppi provenienti da scuole diverse dalla propria. Ciascuna scuola si impegna a designare uno o più allievi a sua scelta, i quali dovranno rendersi disponibili (e quindi presentarsi in Teatro) per almeno tre giorni nel corso della manifestazione: un giorno per la convocazione plenaria di tutti i giurati, nel corso della quale saranno spiegate ai ragazzi le regole del Concorso e i criteri di valutazione; un secondo giorno per valutare una o più Scuole in gara; un terzo giorno per il computo finale dei punteggi nella giornata conclusiva del Festival, quando avverrà la Cerimonia di Premiazione.

La mancata partecipazione del/i giurato/i designato/i comporta automaticamente l’esclusione della Scuola dal Concorso. Come sopra indicato, se la Scuola lo ritiene opportuno, è consentito eventualmente designare due o tre o più allievi a questo compito, in modo tale che l’impegno non gravi tutto su una sola persona.

7. La proclamazione del vincitore avverrà al termine della rassegna nel corso della Cerimonia di Premiazione alla quale ogni Scuola si impegna a mandare almeno un rappresentante della giuria per il computo finale dei punteggi.

8. Gli spettacoli presentati non dovranno tassativamente superare la durata di 45 minuti ciascuno.

9. Potranno partecipare al Concorso anche spettacoli già presentati in altre rassegne o in altre sale.

10. Il Teatro dell’Argine metterà a disposizione delle classi che si esibiranno il palco già attrezzato (disegno luci, impianto fonico con lettore CD, fondale e quintatura neri) nel giorno stesso di spettacolo; qualunque altro elemento, di scenografia e/o di attrezzeria, necessario allo spettacolo dovrà essere procurato dalla Scuola e dovrà poter consentire un veloce smontaggio al termine dell’esibizione (per i dettagli tecnici – misure e caratteristiche del palco, piano luci e fonica – invitiamo i registi a visionare e compilare la SCHEDA TECNICA allegata e CONTATTARE, SE NECESSARIO, DIRETTAMENTE IL TEATRO).

11. In ogni giornata di programmazione si esibirà più di una Scuola, al fine di favorire l’incontro e il confronto fra i diversi gruppi di ragazzi, che è lo scopo primario della manifestazione. Non è pertanto consentito, se non previa autorizzazione del Teatro dell’Argine, apportare modifiche all’impianto fonico, alla struttura del palco e al disegno luci.

12. Il pagamento di eventuali diritti d’autore inerenti il testo e le musiche di scena saranno a carico della scuola.

13. La data di ogni esibizione sarà decisa dal Teatro dell’Argine, avendo preventivamente interpellato ogni singola scuola. A ogni gruppo sarà data anche la possibilità di fare una breve prova sul palco nel giorno stesso di spettacolo; essendo generalmente più di uno i gruppi in gara ogni giorno, sarà cura del Teatro dell’Argine decidere e organizzare un calendario di prova, che i partecipanti si impegnano a rispettare.

14. L’iscrizione al Concorso dovrà pervenire entro e non oltre lunedì 21 marzo 2016. I moduli originali, debitamente compilati e firmati in tutte le loro parti a cura del Dirigente Scolastico di ciascuna scuola, dovranno essere inviati sia tramite e-mail all’indirizzo info@teatrodellargine.org, sia in versione cartacea per posta (raccomandata o posta prioritaria) oppure consegnati a mano al seguente indirizzo: Compagnia del Teatro dell’Argine – ITC Teatro di San Lazzaro, Via delle Rimembranze 26, 40068 San Lazzaro di Savena (BO). Per la data, farà fede il timbro postale. Moduli incompleti, inviati via fax o in copia non originale non sono validi ai fini dell’iscrizione.

Allegato: festival.zip

Una volta nella vita

Anne Gueguen  insegna da 20 anni storia, geografia e storia dell’arte nel Liceo “ Leon Blum” , nella periferia di Creteil, a sud est di Parigi. Il primo giorno di scuola si presenta ai suoi alunni dicendo “ Insegno da 20 anni e mi piace insegnare. Vedrete che le mie lezioni non saranno pesanti”. ( La prof  in realtà  si chiama Anne Anglés  e i fatti sono avvenuti  nell’anno scolastico 2008/09).

La ascolta una classe numerosa, distratta, multietnica, con ragazzi dalle enormi cuffie, con i berretti calati sulla faccia e le ragazze che si asciugano lo smalto alle unghie. Anne non demorde. Da’ del lei agli alunni, impone regole di civile convivenza e , sempre attenta, sa ascoltare, comprendere, osservare, tacere. L’edificio è moderno, pulito ; le aule spaziose, gli arredi nuovi. Eppure i ragazzi sono a loro agio solo nel cortile, quando giocano al pallone, si scambiano le confidenze. Fanno fatica a seguire, a capire i docenti che cambiano ogni 50 minuti e si lamentano  per le assenze, i ritardi, la mancanza di impegno.

Anne usa le immagini per spiegare la religione nel medioevo e fa domande, stimola ciascuno a rispondere. Ragazze e ragazze, mussulmani, ebrei, bianche e di colore, cinesi,  francesi in esigua minoranza,partecipano, intervengono.

A poco a poco  la  regista ci fa entrare nelle case di questi ragazzi e scopriamo vissuti di sofferenza, di abbandono: madri alcolizzate e assenti, madri che fanno le pulizie nelle case dei ricchi.

La prof prende al volo un’occasione per giocare la sua ultima carta. L’ultimo consiglio di classe è stato un vero disastro e solo Anne ha avuto il coraggio di essere ottimista con i suoi ragazzi, capaci di far piangere supplenti malcapitate.  C’è un concorso nazionale della Resistenza e della Deportazione del Ministero della Pubblica Istruzione dal titolo “I bambini e gli adolescenti nel sistema concentrazionario nazista” ,che  chiede di raccontare dei bambini e dei ragazzi vittime del genocidio nazista.

Dopo molte resistenze la classe accetta  la sfida. Con la professoressa  in classe lavora per il concorso la bibliotecaria della scuola (a proposito interroghiamoci sullo stato delle  biblioteche scolastiche in Italia..).

La ricerca, il problema da risolvere, richiede l’impegno di tutti. “ Io ho fiducia in voi-ribadisce la prof-, siete voi che dovete avere più fiducia in voi stessi”. E i ragazzi, ciascuno “ riconosciuto” nella sua unicità dalla sua prof.,   cominciano  a lavorare in gruppo;nasce subito la gara , le gelosie, le ripicche; qualcuno si tira indietro. Anche il preside cerca di far desistere la prof.” La sua seconda è tra le peggiori professoressa. Non sarebbe meglio impiegare questo decisivo trimestre, cercando di salvare il salvabile”..La prof  non replica, risponde con un sorriso. Chiama in biblioteca un testimone,l’ex deportato Léon Ziguel , che aveva quindici anni quando è stato portato a Buchenwald. La sua testimonianza è struggente. E uno dei ragazzi gli chiede “ Chi vi ha dato la forza di resistere?”.Il testimone risponde “ Avevo solo quindici anni e pensavo..Come saranno orgogliosi i miei amici quando tornerò a casa e racconterò tutto quello che sono stato capace di sopportare..”. Tutti insieme portano a termine il  lavoro che si intitola “ Io sono un’eccezione…”.La ricerca è frutto di un uso intelligente di internet, che  i ragazzi hanno imparato ad usare in modo consapevole perché motivati, incoraggiati. Nella ricerca ciascuno ha potuto, confrontandosi con gli altri, mettere se stesso, le proprie ansie, paure, convinzioni, ideali.

Arriva la convocazione a Parigi. La classe è tra le tre finaliste. Sono tutti tirati a lucido, emozionati. La professoressa ha in bella evidenza sul suo abito elegante la spilla che i ragazzi le hanno regalato andando insieme a Bruxelles per un viaggio d’istruzione. Con loro i genitori.

Incredibile ce l’hanno fatta, hanno vinto e la loro emozione è la nostra di docenti e dirigenti che con i nostri ragazzi abbiamo vinto tante battaglie e continuiamo ad essere orgogliosi del nostro splendido, difficile, indispensabile lavoro.

Nelle scritte che chiudono il film, dopo che abbiamo visto la professoressa salutare i suoi nuovi alunni ripetendo ..” Mi piace insegnare…”, veniamo a sapere che 20 di quei ventidue ragazzi si sono diplomati con il massimo dei voti, e uno di essi, Ahemed Dramè ,quello a cui piaceva solo il cinema, ha contattato la regista e del film è uno degli sceneggiatori.

Il   film   Una volta nella vita  in francese si intitolava, in modo forse più accurato, Les héritiérs, gli eredi. Perché è questo che sono i giovani, musulmani, ebrei o cattolici che siano: eredi della memoria, che nel film raccolgono e fanno proprio il giuramento dei prigionieri sopravvissuti nel campo di Buchenwald, pronunciato nell’aprile 1945, cioè l’impegno a testimoniare e a non permettere la cancellazione del ricordo di quello che è stato e che oggi, nonostante l’affiorare di nuove ideologie di morte, tendiamo troppo spesso a dimenticare, nonostante la sua enormità.

Consigliato a tutti quelli che amano la scuola e ai nostri governanti.
Il libro della storia vera che ha commosso la Francia e che ha ispirato il film potrete acquistarlo su Amazon:

Remember

film rememberUn film per la Shoah per le scuole superiori e la terza media. “Remember” è un film di Atom Egoyan con Christopher Plummer e Martin Landau.
Il film è uscito nel mese di febbraio di quest’anno, 2016.

Remember è la storia ai giorni nostri di Max (Martin Landau) e Zev, (il premio Oscar Christopher Plummer), anziani, malati, vivono all’interno di un ospizio e scoprono che il nazista che assassinò la loro famiglie circa 70 anni prima, nel campo di sterminio di Auschwitz, vive attualmente in America sotto falso nome. Malgrado le evidenti sfide che la scelta comporta, a causa della demenza senile di Zev e per il fatto che Max è inchiodato su una sedia a rotelle, decidono di portare a termine una missione per rendere una giustizia, troppo a lungo rimandata, ai loro cari, portandola a compimento con una mano tremolante e nello stesso tempo, ferma. La loro decisione dà l’avvio a uno straordinario viaggio con conseguenze sorprendenti.

Remember è una storia avvincente in cui il capitolo più tragico della del XX secolo entra in collisione con una missione di vendetta compiuta ai giorni nostri.

Remember è un film che può rappresentare un utile strumento didattico per introdurre gli studenti all’analisi degli eventi della II Guerra Mondiale e dell’Olocausto attraverso un punto di vista assolutamente originale.