Scrivi una storia con Storify

Storify permette di raccontare una storia utilizzando i social media. Con Storify potete scegliere, organizzare, commentare e condividere solo le migliori o quelle che piacciono a voi. Siete voi a scrivere la storia! Vediamo in che modo.

Per prima cosa è necessario a iscriversi e registrarsi o con il proprio account di Facebook o di Twitter. Le fasi per iniziare a raccontare la vostra storia sono semplici: per prima cosa raccogliete il materiale, quindi effettuate ricerche e infine create la storia! L’interfaccia è intuitiva e potete inserire testi, link, commenti tra le varie news che prendete dal web e dai social. E non dimenticate il titolo della vostra storia! Nel pannello che si trova sul lato destro dello schermo, potete trovare e ricercare il contenuto che vi interessa da: Twitter, Facebook, YouTube, Flickr, Google e Instagram. Una volta trovato il contenuto che volete utilizzare nella vostra storia basterà trascinarlo sul lato sinistro dello schermo. E’ possibile modificare l’ordine anche successivamente semplicemente trascinando il materiale. La storia sarà composta da paragrafi, ciascuno dei quali conterrà uno degli elementi da noi catturati nella ricerca del materiale e tra un paragrafo e l’altro potete inserire dei commenti e dei testi per fare ordine nella storia e dare un aiuto maggiori al lettore che legge il nostro Storify.

Una volta che la storia è completa, è possibile pubblicarla sul Web, che lo rende disponibile sul sito di Storify. A questo punto potete iniziare a diffondere la vostra storia, tramite email, twitter, facebook, google plus ect. Le storie possono anche essere incorporate sul vostro blog o sul vostro sito web.

Fumetti con ToonyTool

ToonyTool è un semplice strumento gratuito che consente di creare fumetti online.
L’utente per utilizzare il servizio non ha bisogno di creare un proprio account, ma può cominciare fin da subito scegliendo uno degli sfondi disponibili nel programma o anche prelevandolo dal proprio computer.

Successivamente, è possibile selezionare i vari personaggi che vengono proposti da ToonyTool, impostando varie funzioni inerenti a spostamenti, ingrandimenti, rotazioni, etc.

Completato il prodotto, è possibile condividerlo per mail, sui principali social network, ovvero incorporare il codice html su un proprio sito o blog, scaricarlo e rieditarlo.
Il fumetto creato, può anche essere semplicemente stampato.

Il seguente video tutorial, realizzato da Luca Raina, illustra le funzionalità di ToonyTool.

Toonstatic 3D

Con Toontastic 3D di Google basta uno smartphone e un po’ di fantasia per creare brevi e divertenti cartoni animati. Peccato che per l’ennesima volta un prodotto destinato ai bambini non sia localizzata in italiano.

Nasce per realizzare piccoli cartoni animati, partendo da una serie di scene predefinite e utilizzando personaggi stilizzati, i classici “doodle”, come protagonisti. Si chiama Toontastic 3D ed è la nuova app di Google per i bambini.

Rilasciata per smartphone e tablet iOS e Android Toontastic 3D è semplice, ben fatta e ben pensata: i più piccoli possono sfruttare i set e i suoni già creati da Google per muovere sullo schermo i personaggi usando solo le dita, aggiungendo eventualmente una narrazione e una musica di sottofondo, questo a seconda del mood della scena.

Toontastic semplifica al massimo la creazione dello storyboard: le scene vengono aggiunte automaticamente, i personaggi vanno pre-selezionati e all’interno delle scene sono già presenti gli oggetti animati con i quali i personaggi possono interagire.

Non ci sono ovviamente limiti: i più creativi possono anche disegnare i loro personaggi e gli scenari, opzione questa dedicata però ai più esperti.

PicMonkey

picmonkeyFra le tante applicazioni on line per elaborare e modificare immagini e foto, PicMonkey offre la possibilità di ottenere interessanti effetti senza scaricare alcun software e senza avere competenze particolari. Funziona on line con qualsiasi browser ed è gratuito, anche se esiste la possibilità di avere funzioni aggiuntive sottoscrivendo un abbonamento.
L’interfaccia è in inglese ma è intuitivo, diretto, non difficile da gestire e comprendere. Ad esempio basta un click per vedere l’effetto che fa un’immagine per poi subito dopo premere “cancella” se l’effetto in questione non dovesse soddisfarvi, ritornando subito all’immagine di partenza.
Come si vede dall’immagine sopra PicMonkey permette principalmente di editare, ritoccare, dare un design e fare collage di immagini e foto.
Gli strumenti di cui ci si può servire sono parecchi: Basic Edits, Effects, Touch up, Textures, Overlays, Frames, Themes e molto altro.
Ecco l’indirizzo da aggiungere alla barra dei preferiti del vostro browser: http://www.picmonkey.com/

Riciclo creativo

riciclareSe siete interessati al riciclo creativo vi suggerisco un canale Youtube veramente speciale. Eccovi subito l’indirizzo: https://www.youtube.com/user/hippywitch28

Il canale offre tantissime idee originali per il riutilizzo di qualsiasi tipo di materiali: carta, legno, plastica, metalli, stoffe, ecc. allo scopo di realizzare oggetti utili o complementi di arredo.
Il tutto attraverso video ben realizzati, nei quali sono dettagliatamente spiegati le fasi per la loro realizzazione e riportati i materiali da procurarsi, attingendo da vecchi mobili, oggetti e indumenti in disuso.

Ma dove sono le parole?

«Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio». Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Si chiama Marius, è un bambino rom. Ha imparato a comporre versi nella sua scuola, quando ha incontrato una maestra venuta per condurre un seminario di poesia. Di cosa si tratta? Risponde Alice, otto anni, italiana: «tranquillità / silenzio / concentrazione / un po’ di pazzia / piacere di ascoltare / il nostro amico silenzio».

Questa maestra si chiama Chandra Livia Candiani. Scrive una poesia tra le più significative oggi in Italia e da otto anni conduce seminari di poesia in diverse scuole elementari a tempo pieno milanesi. Le classi interessate erano dapprima le quarte e le quinte; poi solo le quinte, in seguito ai tagli all’istruzione.

Leggere le poesie di questi bambini è un’esperienza straordinaria. All’inizio si stenta a crederci, eppure nulla di ciò che hanno scritto è stato corretto né modificato. A loro sono stati affidati due strumenti prima di ogni cosa: libertà e fiducia. “Una diversa modalità di apprendere e fare scuola” la definisce una maestra, che “ha saputo tirare fuori il meglio dei ragazzi”.

Ma dove sono le parole?