A scuola contro il bullismo

Rivolta, Caravita, Miragoli, Capraro A scuola contro il bullismo pp.160 La Scuola ed.
Un manuale operativo che fornisce spunti utili per sensibilizzare gli alunni al fenomeno delle prepotenze attraverso l’attività d’aula.
In particolare attraverso l’insegnamento delle materie letterarie.
Il bullismo rappresenta una realtà tristemente conosciuta dalla quasi totalità dei bambini e ragazzi in età scolare.
Per poter efficacemente prevenire e contrastare questo grave problema è necessario saperlo riconoscere e distinguerlo da altre forme di condotta aggressiva, così da impostare interventi mirati ed efficaci.

Il volume si compone di due sezioni: la prima, propedeutica, offre un inquadramento teorico del fenomeno del bullismo e delle potenzialità di intervento; la seconda rappresenta il cuore del testo, presentando strumenti operativi da utilizzare nella didattica quotidiana per interventi curricolari che fronteggino le prepotenze tra alunni e migliorino in generale il clima di classe.

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La strategia di apprendimento Genius Hour

La Genius Hour è una strategia di apprendimento che si propone di promuovere la creatività degli studenti e di aumentare la loro motivazione ad apprendere. Per attuarla è possibile dedicare il 20% del monte ore settimanale allo sviluppo di progetti individuali o di gruppo, riguardanti le passioni personali degli studenti e di loro esclusiva responsabilità.

Scopi principali di tale strategia di apprendimento sono:

  • sviluppare la capacità di porre quesiti legati a specifici interessi;
  • condurre ricerche per potenziare l’apprendimento su argomenti liberamente scelti;
  • creare presentazioni con cui trasferire conoscenza ai propri pari in modo creativo;
  • presentare prodotti finiti alla comunità.

Durante la Genius Hour agli alunni viene data la possibilità di sviluppare le proprie domande personali riguardo a un loro interesse, a una loro passione o anche solo a qualcosa che suscita la loro curiosità. In questo modo, la Genius Hour permette loro di attivare autonomamente il processo di apprendimento, dal momento che gli alunni possono entrare in contatto con la parte più genuina ed esplorativa di se stessi. Tutto ciò avviene senza che l’alunno sia preoccupato dalla “paura di sbagliare”, in quanto la Genius Hour crea immediatamente un clima di esclusiva celebrazione della curiosità, della creatività e dell’esplorazione.

Le tre insegnanti Daniela Di Pasquale, Giuliana Refaldi, Angela Santoro della Scuola Primaria“Oggioni” (I.C. Villasanta, MB) nel 2016 hanno deciso di intraprendere il percorso della Genius Hour. Per realizzarlo si sono documentate attraverso il manuale The Genius Hour Guidebook: Fostering Passion, Wonder, and Inquiry in the Classroom, delle autrici e docenti Denis Krebs e Gallit Zvi (Routledge: 2016).

La documentazione dell’esperienza delle insegnanti è riportata nel primo blog italiano sulla Genius Hour raggiungibile cliccando sul seguente link: http://villasanta.edublogs.org

Blended learning – infografica

Blended learning. Un’infografica sulle diverse tipologie e sugli strumenti utili

Nella breve infografica allegata, gli autori di ETML spiegano le nozioni di base che stanno dietro alla cosiddetta modalità di apprendimento di tipo blended, detto appunto Blended Learning. All’interno dell’infografica è anche possibile trovare quelle che sono ritenute le applicazioni offerte dal web 2.0, essenziali per l’implementazione in classe di questa modalità di apprendimento misto. L’infografica è offerta con licenza di tipo Creative Commons e, quindi, è possibile condividerla, stamparla e utilizzarla, purché si citi la fonte.

Ricordiamo che il blended learning è una metodologia didattica che combina le lezioni cosiddetta frontali con le attività da svolgere indipendentemente a casa, mediante l’uso del proprio personal computer.

Esistono sei differenti modelli di blended learning, che di seguito vengono brevemente descritti.

1) Face-to-face driver

Viene utilizzato in base ai singoli casi, in quanto è pensato per i percorsi individualizzati.

2) Rotation

E’ quel modello che comporta un costante rovesciamento dell’insegnamento in aula con l’apprendimento on-line

3) Flex

E’ la modalità di blended learning che prevede principalmente sessioni online, con successivi incontri in presenza.

4) Online lab

L’insegnamento online è previsto interamente in un ambiente di tipo tradizionale (aula) sotto la supervisione di un docente istruttore.

5) Self-blend

Gli studenti hanno la possibilità di migliorare la loro formazione attraverso corsi on-line

6) Online Driver

L’apprendimento avviene interamente online con feedback da parte degli istruttori.

Condurre la classe cooperativa

L’Apprendimento Cooperativo (cooperative learning) è stato il tema centrale di una videoconferenza della Flipnet Associazione che si è tenuta il 9 Giugno 2016.
L’Apprendimento Cooperativo consente di sfruttare l’enorme potenziale formativo della collaborazione in classe (motivazione, attenzione, competenze, inclusione, intelligenza emotiva, clima di classe, ecc.).
Non si tratta però del tradizionale lavoro di gruppo ma è la sua evoluzione scientifica e pedagogica.
Stefano Rossi (http://www.pedagos.it), psicopedagogista scolastico e formatore ha affrontato il tema con Maurizio Maglioni professore capovolto di chimica nelle scuole superiori di Roma.

Gestione della classe: partire col piede giusto il primo giorno di scuola

Partire col piede giusto il primo giorno di scuola
Insegnanti, come partire col piede giusto fin dal primo giorno di scuola?
Come riuscire a giocarsi al meglio la possibilità di fare un’ottima prima impressione nei confronti della classe?
Ecco perché prestare così tanta attenzione ai primi minuti di contatto con i nuovi (e vecchi) studenti…

Da Metadidattica consigli e video di strategie volte a gestire i casi difficili, le difficoltà di attenzione, l’iperattività, e, in generale, la classe tutta nel migliore dei modi.

Vi ricordate il coltellino svizzero???

Video per la didattica inclusiva

Viene di seguito proposta la registrazione del webinar “Strumenti digitali per la didattica inclusiva” trasmesso il 22 aprile 2016 dalle ore 17:00 alle ore 18:00. Nel webinar intervengono Giacomo Stella e Paola Pasotto illustrano l’importanza che il libro di testo riveste nel processo di apprendimento e come, in particolare, i nuovi strumenti digitali contribuiscano a renderne accessibili i contenuti, a personalizzare gli interventi didattici, soprattutto con i bambini con BES e DSA.

I relatori inquadrano gli aspetti peculiari che caratterizzano le modalità di apprendimento in età evolutiva. Per ogni tappa del processo vengono illustrate le strategie di intervento e come le tecnologie possono offrire una risposta concreta ed efficace alle difficoltà che gli allievi con bisogni educativi speciali spesso incontrano dalla fase di accesso all’informazione, alla sua comprensione fino alla memorizzazione e rielaborazione.